La situazione del vasto incendio che da quattro giorni interessa una vasta area del Parco Nazionale del Vesuvio è decisamente migliorata, ma sono ancora in corso le operazioni di spegnimento dei focolai, concentrati ieri intorno a Terzigno. Ad andare in fumo, circa 560,6 ettari di vegetazione, ma la stima reale potrà essere fatta solo al termine del lavoro di bonifica. Le fiamme hanno provocato “un danno importante non solo a natura e ambiente ma anche economico e di immagine, non ancora quantificabile”, sottolinea il Presidente del Parco e sindaco di Terzigno, Raffaele De Luca.
“Le fiamme sono state in gran parte domate e adesso si sta lavorando ancora con mezzi aerei per spegnere definitivamente qualche focolaio, soprattutto sul lato di Ottaviano”, dice all’ANSA De Luca. “Si sta lavorando con tutti gli uomini a terra per spegnere l’incendio definitivamente. Ma possiamo tirare un sospiro di sollievo, si sta lavorando per la bonifica e speriamo di poterci rialzare nei prossimi giorni e continuare ad andare avanti con forza e determinazione così come abbiamo fatto in questi anni”.
“La situazione è in miglioramento, si sta lavorando alacremente con lo stesso dispositivo di ieri. Nelle zone in cui il rogo è stato estinto è iniziata l’opera di bonifica e sono state create almeno 5-6 piste tagliafuoco”. Così all’Adnkronos il prefetto di Napoli Michele Di Bari, facendo il punto sull’incendio nel Parco del Vesuvio.
Gli interventi in corso
Stanno intervenendo da terra, l’Esercito Italiano-Brigata Garibaldi con mezzi speciali per aprire piste tagliafuoco, creando barriere fondamentali per contenere le fiamme e dal cielo, i Canadair della flotta nazionale e gli elicotteri della Regione Campania che effettuano lanci continui di estinguente per domare i fronti più critici. Lo fa sapere su Facebook la Protezione Civile della Regione Campania, a cui è affidato il coordinamento delle operazioni. La Protezione Civile regionale rivolge ”un ringraziamento al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, all’Esercito Italiano, ai Vigili del Fuoco, alle associazioni di volontariato e a tutte le donne e gli uomini delle squadre dell’antincendio boschivo impegnate in questa lotta, per il prezioso contributo”.
Negli ultimi giorni, personale da diverse Regioni d’Italia ha raggiunto la Campania per far fronte all’emergenza Vesuvio. Nella prima fase, avviata domenica 10 agosto, sono state attivate le Regioni più vicine e, successivamente, sono state mobilitate anche le altre. Questa mattina, alle 7, un contingente di nove uomini – tre Vigili del Fuoco professionisti e sei Vigili del Fuoco volontari -, con una autobotte e alcuni mezzi speciali equipaggiati con moduli da antincendio boschivo, è partito dalla Valle d’Aosta. Le squadre si affiancheranno a quelle di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Province autonome di Trento e Bolzano. La loro operatività è prevista a partire dalla giornata di domani. Una colonna mobile regionale composta da uomini e donne del corpo volontari Aib (antincendi boschivi) è partita questa mattina anche dal Piemonte.
