Le operazioni di soccorso nel distretto di Buner, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, in Pakistan, sono state intensificate dopo le devastanti inondazioni che hanno ucciso più di 220 persone. Venerdì scorso la zona è stata travolta da forti piogge monsoniche e nubifragi che hanno causato frane e alluvioni lampo, isolando interi centri abitati. Secondo Mohammad Sohail, portavoce dei servizi di emergenza locali, oltre la metà delle strade danneggiate è stata già riaperta, permettendo a mezzi pesanti e squadre di soccorso di raggiungere le aree più colpite. Le operazioni di emergenza includono la rimozione di rocce, fango e macerie delle abitazioni crollate. Molte famiglie hanno denunciato la scomparsa di parenti, mentre le squadre continuano le ricerche tra le macerie.
Nuove forti piogge hanno impedito ai soccorritori di estrarre decine di corpi ancora sepolti nel fango, dopo che una stagione monsonica estrema ha ucciso quasi 350 persone.
