Un’ondata di calore estrema ha colpito in questi giorni la Cina sud-occidentale, generando un evento meteorologico destinato a entrare nella storia. In particolare, nella provincia del Sichuan, è stata registrata una temperatura di 43,6°C a 1.970 metri di altitudine: un valore che rappresenta il nuovo record mondiale assoluto di temperatura massima rilevata a tale quota.
Si tratta di un’anomalia climatica di portata eccezionale. A quote prossime ai 2.000 metri, le temperature massime estive raramente superano i 30–35°C. Un picco sopra i 43°C in queste condizioni è considerato fuori scala rispetto ai dati storici e potrebbe rappresentare un campanello d’allarme climatico su scala globale.

Perché questo evento è così estremo
I meteorologi cinesi attribuiscono questa temperatura estrema a una combinazione di fattori meteo e orografici molto specifici:
- Una persistente ondata di calore che da giorni interessa l’Asia orientale, con temperature sopra la media.
- L’influenza di un anticiclone subtropicale molto potente, che ha favorito la subsidenza atmosferica.
- La probabile presenza di un effetto föhn inverso in alcune vallate montane.
Decine di record mensili abbattuti
Oltre al primato mondiale, la provincia del Sichuan ha visto cadere 69 record mensili di caldo, molti dei quali resistevano da decenni. Ecco alcuni esempi:
- Ziyang: 42,4°C
- Shiquan: 42,2°C
- Yajiang (alta quota): 38,2°C
- Daofu (zona montuosa): 35,1°C
Questi valori estremi stanno colpendo sia le grandi pianure che le aree montane interne, solitamente più protette da simili picchi termici.
Il contesto climatico: segnali da non ignorare
Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di aumento della frequenza e intensità delle ondate di calore in Cina, con eventi sempre più intensi anche nelle regioni interne e ad alta quota.
Le implicazioni sono molteplici:
- Impatto sulla salute pubblica
- Difficoltà per l’agricoltura di altura
- Stress per le infrastrutture locali, in particolare energetiche e idriche
Secondo i climatologi, proprio l’altitudine delle località coinvolte rende questo fenomeno ancora più allarmante: la montagna non è più un rifugio dal caldo, e questi dati estremi sono indicatori chiave del cambiamento climatico in atto.