L’esperimento di balneazione nella Senna si è rivelato un successo inatteso: quasi 100mila persone hanno approfittato dell’apertura estiva del fiume, tornato balneabile dopo oltre un secolo di divieto. Il sindaco Anne Hidalgo ha annunciato l’estensione degli orari di accesso a settembre per 2 delle 3 piscine fluviali, originariamente previste in funzione fino al 31 agosto. La piscina di Grenelle resterà aperta fino al 7 settembre, mentre quella di Bercy sarà accessibile fino al 14 settembre. L’area di Bras Marie, invece, non riaprirà. “Un’ottima notizia per tutti coloro che l’hanno scelta come meta estiva, e un’ultima opportunita’ per chi non ha ancora avuto modo di nuotare!“, ha dichiarato Hidalgo.
Il ritorno dei parigini a nuotare nel fiume rappresenta una delle eredità più tangibili dei Giochi Olimpici 2024, che avevano ospitato diverse competizioni proprio nelle acque della Senna. L’iniziativa rientra nel progetto di lungo periodo del sindaco socialista, che aveva promesso di restituire il fiume ai cittadini dopo decenni di inquinamento.
L’apertura ufficiale era scattata lo scorso 5 luglio, con una prima scadenza fissata al termine di agosto. Nonostante le difficoltà dovute alle abbondanti piogge estive, che hanno talvolta reso l’acqua inadatta al nuoto a causa dell’aumento dei batteri fecali, le 3 aree hanno registrato un’affluenza di oltre 35mila bagnanti già nelle prime settimane di agosto.
La possibilità di tuffarsi nella Senna era stata vietata dal lontano 1923. La sua riapertura, resa possibile grazie a interventi infrastrutturali come il bacino di Austerlitz – progettato per trattenere acque reflue e piovane – segna una svolta storica per la capitale francese, decisa a coniugare sport, ecologia e qualità della vita urbana.
Con la proroga di settembre, Parigi offre dunque ai cittadini e ai turisti un’inedita coda d’estate sulle rive del suo fiume più celebre.
