Con il via libera definitivo del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), il percorso verso la realizzazione del Collegamento Stabile tra Sicilia e Calabria compie un passo decisivo. Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta una delle infrastrutture più ambiziose e strategiche per l’Italia, un’opera senza precedenti sia per le caratteristiche ingegneristiche sia per il contesto geologico in cui sorgerà. Si tratta, infatti, del ponte a campata unica più lungo al mondo, mettendo a frutto decenni di studi e competenze scientifiche italiane.
Il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) ha analizzato in dettaglio il progetto definitivo, discutendo i principali aspetti tecnici in due convegni organizzati a Reggio Calabria e Messina alla presenza di Matteo Salvini e Nello Musumeci. Tra le priorità segnalate figurano l’aggiornamento degli studi geo-sismo-tettonici con dati recenti, approfondimenti sulla microzonazione sismica.
La nota del Consiglio Nazionale dei Geologi
“Con l’approvazione del progetto definitivo, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), l’iter per la realizzazione del Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria ha compiuto un rilevante passo avanti. Il Ponte sullo Stretto di Messina è innegabilmente una infrastruttura di grande rilevanza per il Paese. Un’opera unica, sia per le sue caratteristiche ingegneristiche che per il peculiare contesto geologico in cui si inserisce. Si tratta, infatti, del ponte a campata unica più lungo al Mondo, da realizzare in un territorio geologicamente complesso, che rappresenta, tra l’altro, l’opportunità di mettere a frutto i risultati di decenni di ricerca scientifica e le specifiche competenze che l’Italia possiede nel settore”. È quanto dichiarato, attraverso un comunicato stampa, dal Consiglio Nazionale dei Geologi.
“Al riguardo si ricorda che le professioni tecniche svolgono sempre di più un ruolo fondamentale per il necessario ed urgente ammodernamento del sistema infrastrutturale del nostro Paese, nell’ambito del quale la realizzazione del Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria può e deve assumere un ruolo strategico di completamento. – prosegue il CNG – Il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) aveva esaminato approfonditamente il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, evidenziando alcuni aspetti di carattere meramente tecnico in due convegni tenutisi a Reggio Calabria e a Messina, alla presenza dei Ministri Salvini e Musumeci, e, in particolare, la necessità dell’aggiornamento degli studi geo-sismo-tettonici integrando i dati più recenti, l’esigenza di approfondimenti riguardanti la microzonazione sismica, con specifica attenzione alle faglie attive e capaci presenti nell’area dello Stretto, e l’indispensabilità della ricostruzione più approfondita dei modelli geologici e idrogeologici delle aree dove verranno costruite le torri di sostegno e gli altri manufatti a terra”.
“L’approvazione del medesimo progetto è, oggi, accompagnata, correttamente, dalla previsione di ulteriori e specifiche indagini nelle fasi di progettazione esecutiva. La Commissione tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), inoltre, pur nel contesto di un parere favorevole, ha richiesto approfondimenti specifici che dovranno essere sviluppati nella fase di progettazione esecutiva. Pertanto, gli aspetti geologici saranno oggetto di approfondimenti, in parte già programmati dalla Società Stretto di Messina, nella fase di redazione del progetto esecutivo, che dovrà recepire interamente le osservazioni e le implementazioni tecniche richieste.
La categoria dei geologi, che ha affinato progressivamente il proprio patrimonio di conoscenze tecnico-scientifiche, anche grazie alle più recenti innovazioni tecnologiche che consentono di indagare il territorio con livelli di dettaglio sempre più avanzati, è pronta a fare la propria parte, offrendo il supporto specialistico di competenza per dette attività. Il CNG, che ha costituito un apposito Gruppo di studio dedicato alla complessa opera infrastrutturale, ribadisce anche la diretta disponibilità a dare un contributo nell’ambito di un rapporto costruttivo di dovuta collaborazione istituzionale con il Dicastero retto dal Ministro Salvini e con gli Organi tecnico consultivi dello Stato”, conclude il Consiglio Nazionale dei Geologi.
