Il 2 agosto il cosmonauta di Roscosmos Oleg Platonov è arrivato per la prima volta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Dalla sua nuova “casa” a 400 km sopra la Terra ha comunicato: “L’adattamento procede bene, nessun problema di salute!”. I primi giorni nello Spazio rappresentano per ogni astronauta la fase più delicata: il corpo deve abituarsi all’assenza di gravità. In questa fase acuta, che dura da 3 a 10 giorni, i liquidi corporei si ridistribuiscono verso la parte superiore del corpo, influenzando il sistema cardiovascolare, la respirazione e il funzionamento degli organi interni.
Per facilitare il processo, i membri russi dell’equipaggio indossano un dispositivo chiamato “Bracciale”, fissato alla gamba, che aiuta a trattenere il sangue negli arti inferiori, riducendo il fastidioso afflusso di liquidi alla testa. Durante questo periodo, i movimenti della testa vengono limitati per evitare vertigini e perdita di equilibrio.
Un medico di bordo segue costantemente lo stato di salute degli astronauti, monitorando ogni cambiamento. Chi ha già affrontato missioni spaziali si adatta più rapidamente, grazie a una sorta di “memoria fisica” dell’esperienza precedente.
Per Platonov, questa missione è l’inizio di un viaggio che unisce esplorazione e resilienza del corpo umano.
