Secondo i dati di monitoraggio del vento solare, una CIR (Co-rotating Interaction Region, regione di interazione corotante) potrebbe aver colpito la Terra intorno alle 12:00 UTC di ieri 18 agosto. L’impatto iniziale non ha generato immediatamente una tempesta geomagnetica significativa, ma la situazione resta da monitorare con attenzione. Infatti, entrando più in profondità nella struttura a “sandwich” di flussi solari, la magnetosfera terrestre potrebbe subire effetti più marcati nelle prossime ore.
Che cos’è una CIR?
Una Co-rotating Interaction Region (CIR) è una regione di interazione del vento solare che si forma quando flussi di particelle provenienti dal Sole, con velocità diverse, si incontrano e si comprimono tra loro. Questo fenomeno può generare disturbi nello Spazio interplanetario e, quando colpisce la magnetosfera terrestre, provocare tempeste geomagnetiche di diversa intensità.
Le previsioni degli esperti
Gli analisti dello Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA hanno emesso un avviso di possibile tempesta geomagnetica di classe G1 per la giornata di oggi e per domani. Una tempesta di livello G1, seppur considerata “minore” sulla scala delle perturbazioni geomagnetiche, può comunque produrre effetti visibili e rilevanti:
- Aurore polari a latitudini più basse del normale;
- Interferenze sulle comunicazioni radio a onde corte e sui sistemi di navigazione;
- Fluttuazioni minori nelle reti elettriche, specialmente nelle regioni più vicine ai poli.
Perché è importante il monitoraggio
Il monitoraggio costante del vento solare e delle interazioni magnetiche è fondamentale per prevedere l’impatto delle tempeste geomagnetiche sulla Terra. Eventi di maggiore intensità possono influenzare in maniera significativa la tecnologia, dai satelliti alle reti energetiche, fino ai sistemi di trasporto aereo.
