Il progetto, sviluppato da Sanpellegrino con un investimento di 11 milioni di euro, garantirà un approvvigionamento idrico costante alla principale fonte della provincia di Bergamo, anche in occasione di eventi atmosferici eccezionali. L’iniziativa si inserisce in un piano di investimenti avviato dal gruppo nel 2020, pari a 40 milioni di euro, per la protezione dei bacini idrici, della biodiversità e per la valorizzazione delle comunità in cui è presente. L’impianto sarà ultimato entro il 2026 e donato a Uniacque, a beneficio della collettività.
Si è svolta oggi, alla presenza delle autorità della Regione Lombardia, di Enzo Poli, Sindaco del Comune di Casnigo, di Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino, e di Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque, la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo impianto per la sorgente Nossana, la più importante fonte della Provincia di Bergamo e una delle principali della Lombardia.
Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, sostiene – con un investimento pari a 11 milioni di euro – la realizzazione dell’opera che, una volta completata, sarà donata a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzata a beneficio della collettività.
Un progetto per garantire continuità idrica e sostenibilità ambientale
Il progetto si inserisce nell’approccio globale del Gruppo Sanpellegrino, che si concretizza in azioni e investimenti mirati a livello locale per la protezione dell’acqua, risorsa profondamente legata al territorio e al suo tessuto economico. L’opera di Nossana è parte di un piano di 40 milioni di euro, avviato dal 2020, per la protezione dei bacini idrici e della biodiversità e la valorizzazione delle comunità locali in cui è presente.
L’impianto nasce con l’obiettivo di ottimizzare la gestione dell’acqua e garantire un approvvigionamento idrico costante ai comuni bergamaschi anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o eventi atmosferici eccezionali. In tal modo si eviterà di attivare pozzi supplementari per effettuare prelievi aggiuntivi di acqua di falda. I lavori, nel territorio del Comune di Casnigo, verranno ultimati entro il 2026.
