L’attività ciclonica torna protagonista con 2 nuovi sistemi tropicali che si sono sviluppati quasi simultaneamente, confermando come il cuore della stagione degli uragani, tra fine estate e inizio autunno, rappresenti sempre un periodo ad alto rischio per le aree costiere. Nel bacino atlantico, a Sud/Est delle Bermuda, ha preso forma l’uragano Gabrielle, mentre nel Pacifico orientale, al largo delle coste meridionali del Messico, è comparsa la tempesta tropicale Narda. Due fenomeni distinti, ma entrambi oggetto di monitoraggio da parte del National Hurricane Center (NHC) statunitense, che sottolinea la possibilità di un’intensificazione rapida, soprattutto per Gabrielle, destinato potenzialmente a diventare un uragano di grande impatto nei prossimi giorni.
L’Uragano Gabrielle
Il National Hurricane Center (NHC) ha confermato che Gabrielle, formatosi domenica nell’Atlantico, ha raggiunto la 1ª categoria della scala Saffir-Simpson con venti sostenuti fino a 120 km/h. L’uragano si trova attualmente a circa 515 km a Sud/Est di Bermuda, muovendosi verso Nord-Nord/Ovest a una velocità di 17 km/h.
Secondo le previsioni, Gabrielle potrebbe intensificarsi rapidamente nelle prossime 24-36 ore, arrivando a diventare un uragano di categoria maggiore già all’inizio della settimana. Il passaggio della tempesta è atteso a Est delle Bermuda nelle prossime ore.
Oltre ai venti, Gabrielle sta già generando onde oceaniche di grande ampiezza che stanno colpendo le Bermuda e che, nei prossimi giorni, raggiungeranno la costa orientale degli Stati Uniti, dalla Carolina del Nord fino al Canada atlantico.
La Tempesta Tropicale Narda
Quasi in contemporanea, nel Pacifico orientale si è sviluppata la tempesta tropicale Narda, localizzata circa 386 km a Sud-Sud/Est di Zihuatanejo (Messico). Con venti che raggiungono i 65 km/h, Narda si muove verso Nord/Ovest alla stessa velocità di Gabrielle, 17 km/h, ma al momento non rappresenta una minaccia diretta per le zone costiere.
L’NHC prevede comunque la possibilità che Narda si rafforzi ulteriormente nelle prossime ore, con il potenziale di trasformarsi in uragano mentre prosegue la sua traiettoria offshore.
La stagione ciclonica intensa
La contemporanea presenza di sistemi tropicali attivi in Atlantico e Pacifico rientra nella fase più dinamica della stagione degli uragani, che statisticamente raggiunge il suo picco tra agosto e ottobre. Le prossime giornate saranno cruciali per comprendere l’evoluzione di Gabrielle e Narda e per valutare eventuali rischi per le popolazioni costiere interessate.
