La transizione energetica è cruciale per il futuro della Bosnia-Erzegovina. Lo ha affermato il premier della Federazione (l’entità a maggioranza croato-musulmana del Paese), Nermin Niksic, durante l’inaugurazione della seconda edizione della Settimana dell’energia e del clima di Sarajevo (Secw). Nel suo intervento, riportato dal portale “Biznis“, Niksic ha dichiarato che il Paese sta vivendo una fase di transizione così profonda da essere passato “da esportatore a importatore di elettricità“. Il premier ha avvertito che l’attuale bilancio elettrico richiede misure urgenti, tra cui “la garanzia di quantità sufficienti di carbone per il funzionamento delle centrali termoelettriche“, sottolineando che la produzione nelle miniere “non soddisfa il fabbisogno energetico“, e che l’elettricità “deve essere acquistata a prezzi più elevati“.
Niksic ha quindi ribadito l’importanza di investire nelle fonti rinnovabili, con particolare attenzione al potenziale idroelettrico e allo sviluppo dei parchi eolici. Ha inoltre affermato che la Federazione “ha soddisfatto i requisiti legali per la transizione energetica“, ma ha sottolineato che sono necessarie ulteriori risorse finanziarie, facendo esplicito riferimento all’importanza dei fondi di preadesione dell’Unione europea. La Secw si terrà a Sarajevo fino al 27 settembre, riunendo aziende, istituzioni e operatori del settore provenienti dalla regione e da tutta Europa, per discutere delle prospettive future in materia di energia e cambiamento climatico.
