BP interrompe i lavori sull’impianto di biocarburanti di Rotterdam: il motivo

La compagnia rinuncia a diversi progetti, ridimensionando l’ambizione sui biocarburanti e concentrandosi sulla joint venture in Brasile

BP ha interrotto i lavori sul suo impianto di biocarburanti di Rotterdam. Lo ha dichiarato oggi un portavoce dell’azienda, segnando l’ultimo di una serie di progetti di biocarburanti abbandonati da compagnie petrolifere come BP e Shell a causa della debolezza della domanda. Anni di sottoperformance del titolo azionario, dopo una sfortunata incursione nelle energie rinnovabili nel 2020, hanno spinto BP ad annunciare, a febbraio, che avrebbe riorientato la spesa verso progetti petroliferi e del gas più redditizi.

La major ha inoltre abbandonato l’obiettivo di produrre 100.000 barili al giorno di biocarburanti entro la fine del decennio. Negli ultimi mesi BP ha interrotto i piani per la costruzione di impianti di biocarburanti autonomi presso il suo sito di Kwinana in Australia, ha sospeso i lavori negli impianti di Lingen, in Germania, e Cherry Point negli Stati Uniti, lasciando il sito di Castellon in Spagna come potenziale opzione a lungo termine per un ulteriore sviluppo.

I progetti restano in sospeso, focus sul Brasile

Ancora nel 2023, BP aveva dichiarato che quegli impianti e il progetto di Rotterdam avrebbero dovuto produrre complessivamente 50.000 barili al giorno entro il 2030. Nessuno di questi ha ancora raggiunto una decisione definitiva sull’investimento. Questo lascia il business dei biocarburanti di BP concentrato su BP Bunge Bioenergia in Brasile, con una capacità di 50.000 barili al giorno di etanolo da canna da zucchero e co-processing nelle raffinerie di petrolio esistenti.