Con Thales e Leonardo un’alleanza satellitare europea entro il 2025

L’ad di Airbus Defence and Space, Michael Schoellhorn, al Corriere della Sera: “Rearm Europe è la chiave per superare la frammentazione della difesa. Insieme un’alternativa europea a Starlink”

Il vero beneficio del programma Rearm Europe è il superamento di una politica della difesa europea frammentata“. A dirlo al Corriere della Sera è l’amministratore delegato di Airbus Defence and Space Michael Schoellhorn, secondo cui nel settore dei satelliti “l’alleanza tra Airbus, Thales e Leonardo è a portata di mano già nel 2025“. “Siamo per natura una società collaborativa, è nel nostro dna, e nel momento in cui l’Europa viene messa alla prova dal radicale cambiamento geopolitico penso sia il momento che l’Europa e le sue imprese si uniscano – evidenzia -. Airbus si muove ed esprime la sua leadership esattamente in questa ottica“.

Airbus, Thales e Leonardo verso un’alleanza satellitare

Da tempo prosegue la discussione fra Thales, Airbus e Leonardo per creare un gruppo europeo dei satelliti, alternativo a Starlink di Elon Musk. “Il successo di Starlink e la tipologia dei rischi da ridurre in Europa sono stati in buona parte i fattori di partenza per iniziare a discutere di questo accordo, a cui ho dedicato molto lavoro negli ultimi mesi – prosegue -. Siamo sulla buona strada, ma ci sono ancora diversi aspetti da chiarire prima di fare un passo così grande“. Si tratta di un passaggio complesso, “in Airbus come nelle altre aziende sappiamo come si evolvono queste vicende, dove si sovrappongono le complessità legate ad una serie di aspetti nazionali a quelle di carattere più transnazionale – rimarca -. Personalmente credo che questa alleanza possa costituire una pietra miliare per l’industria europea sia in termini di dimensioni sia di competitività“. Per i tempi Schoellhorn spiega che c’è da fare un un duplice passaggio. “Il primo è la firma, l’impegno ad unire le forze, poi c’è la fase che porta alla vera e propria chiusura dell’accordo – concluse -. In questo caso credo che la firma possa essere già nel 2025“.