Mercoledì 17 settembre, poco dopo le 23, i cieli del Nord e Centro Italia sono stati illuminati da un bolide, un evento che ha scatenato un’ondata di segnalazioni. Dalla Lombardia all’Umbria, la rete PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) è stata inondata di avvistamenti. L’evento, pur non avendo prodotto meteoriti, offre uno spunto prezioso per comprendere la traiettoria e le caratteristiche di questi affascinanti corpi celesti.
Scia luminosa solca i cieli del Centro/Nord
Migliaia di cittadini, con gli occhi rivolti al cielo, hanno potuto ammirare lo spettacolo: un bolide, un tipo di meteora particolarmente luminosa, ha attraversato l’atmosfera terrestre. La sua traiettoria ha solcato il Sud della Francia per poi raggiungere l’Italia, attraversando le regioni del Centro/Nord. L’evento ha generato “più o meno al ritmo di una al minuto” numerose segnalazioni sul sito di PRISMA, provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.
L’analisi degli esperti PRISMA
L’avvistamento è stato confermato non solo da numerosi testimoni oculari, ma anche da una rete di telecamere scientifiche. Come riportato da PRISMA, “dieci camere agganciate alla rete francese Fripon” e “otto italiane” hanno immortalato il passaggio del corpo celeste. Le camere italiane coinvolte, situate a Bedonia, Cecima, Chianti, Cuneo, Montelupo Fiorentino, Monteromano, Navacchio e San Marcello Pistoiese, hanno fornito dati cruciali per l’analisi.
Il lavoro degli esperti si è concentrato sull’elaborazione di questi dati per determinare le caratteristiche del bolide. I risultati preliminari hanno svelato che il fireball, come viene chiamato in gergo tecnico, si è estinto a Sud di Spotorno, a una quota di circa 32 km, con una velocità di 10 km/s. Questi dati sono fondamentali per capire la natura dell’oggetto. “A giudicare da questi dati è quindi improbabile che abbia originato meteoriti“, ha sottolineato Walter Riva, l’analista di PRISMA.
L’analisi di PRISMA ha fornito anche altro dato interessante: il meteoroide in questione percorreva un’orbita di tipo Apollo, con afelio nella fascia principale degli asteroidi.
La caccia ai bolidi
Gli eventi di questo tipo sono seguiti con grande attenzione dalla comunità scientifica. La rete PRISMA, infatti, ha avuto in passato successi notevoli: “Da quando la rete PRISMA ha iniziato la sua attività, gli eventi importanti sono stati circa uno all’anno (e due sono sfociati, come è noto, nel ritrovamento delle meteoriti Cavezzo e Matera)“, sottolinea Riva.
L’ultimo evento di rilievo risale a fine luglio 2024, quando una meteora fu avvistata in Friuli, ma anche in quel caso, non fu possibile recuperare alcun frammento.
