Debellare le malattie delle zanzare è sempre più difficile, e l’attività umana gioca un ruolo

Nuovi studi pubblicati su Science sottolineano il legame profondo tra l'attività umana e la diffusione delle zanzare

Due delle zanzare più letali al mondo, la Aedes aegypti e l’Anopheles funestus, si sono evolute e adattate in modi che rendono il controllo di malattie come la malaria e la dengue una sfida globale sempre più ardua. È quanto rivelano 2 recenti studi pubblicati sulla prestigiosa rivista Science, che evidenziano l’urgenza di strategie di intervento più mirate e innovative. La crescente mobilità di persone e merci ha permesso a questi insetti di diffondersi in tutto il mondo, adattandosi a nuovi ambienti. Le analisi genetiche, in particolare, stanno svelando dettagli cruciali su questo processo.

Un gruppo di ricercatori ha sequenziato oltre 1200 genomi di Aedes aegypti, il vettore di dengue e Zika: hanno scoperto che, dopo essersi adattata agli esseri umani in Africa occidentale, la zanzara si è diffusa nelle Americhe durante la tratta degli schiavi, dove una linea genetica “invasiva” si è poi sviluppata. Sorprendentemente, questa stessa linea è recentemente tornata in Africa, incrociandosi con le popolazioni locali e diffondendo mutazioni resistenti agli insetticidi.

Un altro studio si è concentrato sull’Anopheles funestus, un temibile vettore della malaria in Africa. Analizzando campioni storici e moderni, i ricercatori hanno notato una rapida e complessa evoluzione della resistenza agli insetticidi. La diversità genetica di questa specie suggerisce che non esista una soluzione universale e che siano necessari interventi “su misura” per ciascuna regione.

Questi studi sottolineano il legame profondo tra l’attività umana e la diffusione delle zanzare, e l’importanza di nuove tecniche genetiche per combattere le malattie che trasmettono.