L’Egitto avvierà ad agosto 2027 l’operatività della sua prima unità fissa di gassificazione, per un costo di 200 milioni di dollari, secondo quanto riferito all’emittente panaraba saudita “Asharq” da un funzionario che ha parlato a condizione di anonimato. L’ufficiale ha spiegato che il progetto viene realizzato all’interno dell’impianto dismesso di Idku, nel governatorato di Beheira, a nord-ovest del Cairo, in collaborazione tra il governo egiziano, Shell e Petronas, che detengono i diritti di gestione e sfruttamento dell’impianto in base a un contratto di 25 anni iniziato nel 2005 e in scadenza nel 2029.
Un impianto strategico sotto controllo statale entro il 2029
“Le due società riceveranno una commissione operativa di due anni per la loro quota nell’impianto, con il diritto di gestione di Idku e della nuova unità di gassificazione che tornerà interamente allo Stato egiziano al termine del contratto“, ha dichiarato il funzionario. Shell e Petronas detengono circa il 71% dell’impianto di Idku, diviso equamente. Il governo egiziano, rappresentato dalla General Petroleum Corporation e dalla Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas), possiede circa il 24%, diviso in parti uguali. Il restante 5 per cento è detenuto dalla società francese Engie.
