Energia, dal nucleare alle centrali a carbone: le ultime indicazioni del ministro Pichetto

Le importanti dichiarazioni del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin sull'energia in Italia

“Il carbone è una delle prime fonti di produzione di energia. È anche un combustibile altamente inquinante pertanto la valutazione fatta a livello nazionale in questo momento rispetto alle centrali a carbone è: primo, non convengono economicamente; secondo, il carbone ha emissioni altissime. Questo mi ha portato a dire cessiamo la produzione ma manteniamo gli impianti in ‘manutenzione’ perché sono un elemento di sicurezza energetica nazionale”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ai microfoni di RadioRai 1, in collegamento da Ferrara dove oggi prende il via RemTech Expo.

Le centrali a carbone “verranno messe in stand by” e non smantellate entro il 31 dicembre 2025, quindi. “Questa era una decisione del 2017 con un quadro geopolitico completamente diverso da quello attuale. Fermiamo la produzione ma non smantelliamo a garanzia degli italiani”, sottolinea Pichetto.

Il nucleare

Rispetto al nucleare “deve esserci la massima sicurezza. Quando parliamo di nuovo quadro giuridico parliamo di un quadro giuridico a livello nazionale per l’introduzione della produzione di energia da fonte nucleare, poi ci sarà la valutazione su quelle che saranno le tecnologie fra qualche anno”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ai microfoni di RadioRai 1, in collegamento da Ferrara dove oggi prende il via RemTech Expo.

“Per costruire il quadro giuridico ci vogliono due anni, due anni e mezzo, quindi sarà un tema che si porrà quando ci sarà il prodotto, anche verso la fine della prossima legislatura: nel Pniec abbiamo previsto la valutazione nella prima metà dei prossimi dieci anni, dal 2030 al 2035; è una scelta che dobbiamo fare tra la modernità e l’arretratezza”, spiega.

“Certamente devono esserci le regole, controlli e il massimo della sicurezza, ma si parla anche di reattori che saranno completamente diversi” dalle vecchie centrali; “si parla di piccoli reattori con tutto un sistema di sicurezza molto particolare. Naturalmente le nuove tecnologie devono darci questa garanzia”, aggiunge.