Leonardo Calò, professore di cardiologia con più di 350 pubblicazioni all’attivo, attraverso un approccio olistico alla longevità, rivela come la vera medicina risieda nella prevenzione attiva e nell’armonia tra corpo, mente e ambiente. Vivere senza età, spiega la scienza della longevità, grazie un approccio multidisciplinare che intreccia le scoperte più avanzate della biologia e della genetica con la saggezza ancestrale delle popolazioni che hanno fatto della longevità una tradizione. E’ la presentazione del libro “Vivere senza età. I segreti dei Super Agers”.
“Esistono luoghi, le cosiddette “zone blu”, dove vivere oltre i cent’anni in salute è la norma. Qui abitano comunità che hanno trasformato il benessere in una pratica quotidiana, custodendo segreti di salute tramandati nei secoli”. Per rendere accessibili a tutti i segreti di queste realtà, Leonardo Calò ha creato un approccio che unisce tradizioni antiche e scoperte mediche moderne, rivelando come superfood, nutrienti e strategie metaboliche possano rigenerare la salute a livello cellulare. Ma la vera scoperta va oltre l’alimentazione: il benessere psicologico, la gioia delle relazioni autentiche e il godere delle piccole cose quotidiane si rivelano altrettanto essenziali per un invecchiamento di qualità. “Questo libro ci accompagna alla scoperta dei segreti dell’epigenetica, ci insegna a interpretare i segnali del nostro corpo e a riconoscere i rischi nascosti dell’alimentazione moderna”.
Leonardo Calò professore ordinario di Cardiologia presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e Direttore del Centro di Cardiologia del Policlinico Casilino di Roma, ha organizzato numerosi congressi e corsi, tra cui “PLACE – Platform of Laboratories for Advances in Cardiac Experience”, giunto alla 10ª edizione con la partecipazione di oltre 2500 specialisti. Relatore e moderatore in più di 800 eventi scientifici, è Fellow per meriti scientifici e organizzativi dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e della Società Europea di Cardiologia. La sua ricerca spazia dalla prevenzione della morte cardiaca improvvisa alla cardiologia dello sport, dalla caratterizzazione fenotipo-genotipo delle cardiomiopatie alla telecardiologia, e infine alla longevità. Ha all’attivo oltre 350 pubblicazioni di rilevanza internazionale.
