Il Messico ricorda il terremoto del 1985 con una maxi-simulazione

Nel 1985, il Messico fu colpito da un terremoto di magnitudo 8.1: Sheinbaum ha commemorato le 10mila vittime della tragedia

Il Messico ha ricordato con una maxi-esercitazione i 40 anni del tragico terremoto del 1985, quando una scossa di magnitudo 8.1 della scala Richter devastò il Paese, lasciando una scia di oltre 10mila morti. Le commemorazioni sono iniziate con una cerimonia a Città del Messico presieduta dal capo dello Stato, Claudia Sheinbaum, che in memoria delle vittime ha issato a mezz’asta la gigantesca bandiera nazionale che si staglia al centro della Plaza del Zocalo, nel centro della capitale.

Alle 12 in punto ora locale, i telefoni cellulari degli oltre 80 milioni di utenti messicani hanno quindi ricevuto il messaggio di allerta che ha dato il via alla simulazione vera e propria, invitando la cittadinanza ad applicare i protocolli di prevenzione e a riversarsi nelle strade. Nel quadro della simulazione, sono state interrotte anche tutte le linee di trasporto pubblico mentre gli automobilisti sono stati invitati ad arrestare i loro veicoli.

Una giornata di memoria collettiva

Al di là della simulazione, il 19 settembre si è trasformato in una giornata di memoria collettiva e di riflessione per tutto il Messico, con numerose iniziative: dai concerti alle proiezioni, da dibattiti a visite in luoghi emblematici del disastro che ha lasciato cicatrici ancora visibili nel paesaggio urbano della capitale.