La tempesta tropicale Imelda ha portato piogge torrenziali e forti venti in gran parte dei Caraibi settentrionali, spingendo le autorità delle Bahamas a chiudere scuole e uffici pubblici, mentre a Cuba si registrano già 2 vittime e gravi danni. Secondo il National Hurricane Center, ieri la tempesta si trovava a circa 190 km a Nord di Great Abaco, una delle isole più duramente colpite dall’uragano Dorian nel 2019. Imelda si sposta verso Nord a 15 km/h con venti sostenuti fino a 100 km/h, e si prevede che possa trasformarsi in uragano a breve, muovendosi poi verso l’oceano aperto.
Impatti su Cuba e sulle Bahamas
A Santiago de Cuba le forti piogge hanno provocato frane e allagamenti che hanno isolato 17 comunità, per un totale di oltre 24mila persone tagliate fuori dai collegamenti. Le autorità hanno confermato la morte di almeno 2 cittadini, tra cui Luis Mario Pérez Coiterio, 60 anni, travolto da una frana. A Guantánamo sono state evacuate oltre 18mila persone, secondo la televisione statale Caribe.
Alle Bahamas, invece, le isole settentrionali di Abaco e Grand Bahama hanno subito interruzioni di corrente e sono stati emessi ordini di evacuazione obbligatoria per alcune comunità costiere. Voli da e per l’arcipelago sono stati sospesi in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.
Il raro “effetto Fujiwhara” con l’uragano Humberto
L’evoluzione di Imelda è resa ancora più complessa dalla presenza, nelle acque atlantiche, dell’uragano Humberto, una potente tempesta di 4ª categoria con venti fino a 220 km/h situata a Sud/Ovest delle Bermuda. Si segnala la possibilità di un fenomeno raro nell’Atlantico: il cosiddetto effetto Fujiwhara, quando 2 cicloni tropicali si avvicinano e iniziano a ruotare l’uno intorno all’altro, influenzando reciprocamente le proprie traiettorie. Secondo Alex DaSilva, meteorologo di AccuWeather, proprio l’interazione con Humberto potrebbe salvare gli Stati Uniti sudorientali da precipitazioni catastrofiche, deviando Imelda verso Nord/Est.
Effetti attesi negli Stati Uniti e nelle Bermuda
Negli Stati Uniti sudorientali la tempesta si farà sentire soprattutto lungo le coste delle Caroline, da Charleston a Wilmington, con piogge intense, venti fino a 65 km/h e mareggiate pericolose. Le autorità locali hanno predisposto squadre di soccorso e distribuito sacchi di sabbia in aree a rischio.
Alle Bermuda, invece, si teme una “doppia minaccia”: prima l’arrivo di Humberto, poi il possibile passaggio ravvicinato di Imelda, che potrebbe trasformarsi nel quarto uragano della stagione. Il ministro della Sicurezza nazionale, Michael Weeks, ha esortato i residenti a prepararsi adeguatamente.
