L’Indonesia pronta a entrare nell’era delle portaerei: approvato il prestito per acquisire la “Giuseppe Garibaldi”

Il governo autorizza un plafond da 450 milioni di dollari per l’acquisto dell’ex portaerei italiana: previsti ulteriori fondi per elicotteri da trasporto e utilità

L’Indonesia compie un passo decisivo verso la creazione di una capacità aeronavale con portaerei. Il Ministero della Pianificazione Nazionale (BAPPENAS) ha infatti approvato un tetto massimo di 450 milioni di dollari per un prestito estero destinato all’acquisizione della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi, dismessa dalla Marina Militare dopo quasi quarant’anni di servizio. La decisione, formalizzata in una lettera datata 29 agosto dal ministro Rachmat Pambudy al collega della Difesa Sjafrie Sjamsoeddin, include anche ulteriori stanziamenti: 250 milioni di dollari per elicotteri da trasporto e 300 milioni per elicotteri utility, come riportato da Zona Militar.

Modernizzazione navale e cooperazione internazionale

Il finanziamento potrà essere garantito tramite agenzie di credito all’esportazione, creditori bilaterali o prestatori privati, offrendo a Giacarta una certa flessibilità nella struttura dell’operazione. La proposta italiana è stata presentata nel luglio 2025 da Fincantieri, durante la visita di una delegazione indonesiana a cui hanno preso parte ex comandanti ed ingegneri della Marina. Il piano delineava quattro aree principali di intervento per la trasformazione della Garibaldi in una portaerei per droni, sebbene i dettagli su modifiche, tempi e costi finali non siano ancora stati resi pubblici.

Secondo i rappresentanti di Fincantieri, intervenuti all’Indodefence 2025 di Giacarta, la nave “è in buone condizioni e potrà servire per altri 15-20 anni”.

Collaborazione con la Turchia per i droni navali

Il programma portaerei indonesiano si intreccia con la crescente cooperazione con la Turchia. Giacarta ha infatti siglato accordi con Baykar e con l’azienda locale Republikorp per l’acquisto di 60 droni navali Bayraktar TB3 e 9 Akinci UAV. Durante l’Indodefence 2025, Republikorp ha esposto un modello concettuale di portaerei con doppia isola e versioni ridotte dei droni turchi. Il Bayraktar TB3, già testato con oltre 100 missioni a bordo della TCG Anadolu, ha dimostrato la piena compatibilità con il ponte di volo a ski-jump della Garibaldi.

Un’eredità operativa significativa

Varata nel 1985 come prima portaerei a ponte continuo della Marina Militare italiana, la Giuseppe Garibaldi è lunga 180 metri e dispone di un ponte di volo da 174 metri con rampa inclinata di 4 gradi. Può imbarcare fino a 18 aeromobili, a seconda della configurazione. Durante la sua carriera, ha ospitato caccia AV-8B Harrier II e diversi modelli di elicotteri, tra cui gli SH-3D e gli AW101. Ha preso parte a numerose operazioni NATO: dall’Operazione Allied Force sulla Serbia e il Kosovo nel 1999, fino all’Operazione Unified Protector in Libia nel 2011, con oltre 1.200 ore di volo registrate.

Con il possibile ingresso nella flotta indonesiana, la Garibaldi aprirebbe una nuova fase nella storia della Marina del Paese asiatico, offrendo a Giacarta la possibilità di consolidare la propria Minimum Essential Force e di posizionarsi come attore navale di primo piano nella regione del Sud-Est asiatico.