Londra punta sugli investimenti USA: intesa su AI, nucleare e finanza nella visita di Trump

Il governo Starmer cerca di risollevarsi con il supporto delle big tech americane. In arrivo miliardi per supercomputer, reattori modulari e servizi finanziari, ma l’accordo sui dazi resta da definire

Nel pieno di una crisi politica ed economica, il governo britannico guidato da Keir Starmer cerca di rilanciarsi puntando sulla cooperazione con gli Stati Uniti. La visita di Donald Trump diventa l’occasione per annunciare una pioggia di investimenti americani nei settori chiave dell’intelligenza artificiale, del nucleare e della finanza. Accordi strategici che mirano a rafforzare il ruolo globale del Regno Unito nell’innovazione tecnologica.

Partnership tecnologica

Londra e Washington dovrebbero firmare una partnership, i cui contorni sono ancora vaghi, per promuovere la cooperazione tecnologica nei settori dell’IA, della quantistica e del nucleare. Questa collaborazione dovrebbe consentire, in particolare, l’utilizzo di computer quantistici (supercomputer) nei settori della sanità, della difesa e della finanza. Anche la Nasa e l’Agenzia spaziale del Regno Unito intendono sviluppare modelli di IA a supporto delle missioni scientifiche e di esplorazione.

Partnership nucleare

Lo stesso accordo mira anche ad accelerare i tempi di autorizzazione e convalida dei progetti nucleari tra i due paesi e a rafforzare i programmi sperimentali sulla tecnologia della fusione. Le società americane X-Energy e Centrica hanno annunciato la costruzione di un massimo di 12 reattori modulari avanzati in Inghilterra. L’americana Holtec, la francese EDF e la britannica Tritax lanceranno un progetto di centri dati alimentati da piccoli reattori modulari.

Servizi finanziari

Diverse società finanziarie americane, come Bank of America o S&P, hanno annunciato investimenti nel Regno Unito che dovrebbero creare 1.800 posti di lavoro a Londra, Edimburgo, Belfast e Manchester. Citigroup investirà 1,1 miliardi di sterline (1,27 miliardi di euro) nel Regno Unito e il fornitore di servizi di pagamento online PayPal 150 milioni.

Dazi doganali

Il governo britannico sperava di raggiungere un accordo con Washington sui dazi doganali applicati al whisky (10%) e all’acciaio (25%), ma questo ottimismo sembra essere svanito.