“Accogliamo con favore ogni sforzo del presidente americano, Donald Trump, per raggiungere la pace, ma la geografia crea realtà che nessuno può cambiare. Il nostro dovere è garantire l’approvvigionamento energetico dell’Ungheria. E senza il petrolio russo attraverso il gasdotto Druzhba, ciò è semplicemente impossibile, poiché la rotta Adria da sola non è in grado di trasportare i volumi necessari”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. “L’Ungheria viene continuamente additata per l’acquisto di energia russa. Tuttavia, i numeri mostrano che solo il 2,2% delle esportazioni di petrolio della Russia va all’Ungheria.
Nel frattempo, le maggiori economie europee hanno aumentato le loro proprietà di petrolio russo attraverso deviazioni tramite paesi asiatici di 10 o 12 volte. Lo stesso petrolio russo, con un’etichetta diversa. Quindi, i più rumorosi accusatori sono in realtà i maggiori acquirenti. I paesi dell’Europa occidentale cercano di ingannare il mondo puntando il dito contro di noi Ipocrisia al suo meglio”, accusa il capo della diplomazia di Budapest.
