Maltempo estremo e alluvioni lampo: la manutenzione del territorio ha dei limiti e non basta a difendersi

Ratei di pioggia ingestibili: cosa significa superare i 300 mm in poche ore

Negli ultimi anni l’Italia ha affrontato episodi di maltempo estremo con ratei di pioggia talmente elevati da superare le capacità di assorbimento e drenaggio del territorio. Anche una manutenzione accurata non può impedire danni quando cadono oltre 100 millimetri in poche ore o punte di 300-400 millimetri in 24 ore, come accaduto ad esempio in Piemonte qualche giorno fa. Il Mediterraneo centrale è sempre più spesso teatro di eventi storici, con precipitazioni torrenziali concentrate in poche ore. Il riscaldamento delle acque marine alimenta temporali intensi e autorigeneranti, che scaricano enormi quantità di pioggia su aree ristrette. Si tratta di un fenomeno non solo italiano, ma diffuso anche a livello europeo.

Manutenzione e adattamento

La manutenzione del territorio resta indispensabile: ridurre il consumo di suolo, rinaturalizzare le pianure alluvionali e restituire spazio ai fiumi sono misure fondamentali. Tuttavia, oggi servono anche nuove strategie di adattamento. Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici prevede il rafforzamento degli argini, la creazione di invasi e una gestione più moderna delle acque urbane. Nonostante ciò, nessuna infrastruttura può garantire sicurezza assoluta di fronte a precipitazioni eccezionali.

Quando il rateo è ingestibile

Secondo le osservazioni, valori di 150-300 millimetri in poche ore o picchi fino a 400 millimetri in 12 ore sono da considerarsi ingestibili. Anche in aree non urbanizzate, il territorio non può assorbire volumi così elevati d’acqua, rendendo obsolete molte difese progettate sugli standard storici.

Eventi estremi non gestibili

È necessario riconoscere che alcuni eventi estremi non sono gestibili con i soli strumenti tradizionali. Serve una doppia azione: garantire la massima manutenzione e sviluppare soluzioni innovative di adattamento climatico. Al tempo stesso, occorre consapevolezza che non esiste una difesa perfetta di fronte a piogge di questa intensità.