Arpa Piemonte ha pubblicato il rapporto d’evento che descrive le intense precipitazioni ed i loro effetti sul territorio che hanno colpito la regione il 28 e 29 agosto. È riportata un’analisi preliminare della situazione meteorologica che ha determinato le forti precipitazioni, i fenomeni temporaleschi e i risultati dei sopralluoghi condotti dagli esperti dell’Agenzia nei giorni immediatamente successivi all’evento, che hanno fornito una prima perimetrazione delle aree coinvolte.
Piemonte, l’ondata di maltempo del 28-29 agosto
Arpa riporta che gli accumuli più consistenti si sono verificati nelle aree montane e pedemontane nord-orientali del Verbano, Biellese e Vercellese e nell’area appenninica al confine con la Liguria. In generale, nelle aree del Piemonte orientale e meridionale la precipitazione cumulata totale è stata diffusamente superiore ai 50 mm e gli accumuli più consistenti sono stati registrati nel Verbano, dove sono state localmente registrate precipitazioni cumulate superiori ai 200 mm in poco più di 24 ore.
I principali effetti al suolo si sono concentrati nelle medesime zone, in particolare nel Verbano ed in Valle Divedro (VB). Il principale fenomeno, in termini di magnitudo, si è registrato nel Comune di Varzo (VB) dove le precipitazioni hanno riattivato la dinamica torrentizia all’interno del reticolo idrografico minore posto in sinistra idrografica del torrente Diveria. Intorno alle ore 18 locali del 29 agosto, il settore compreso tra la località Riceno ed il fondovalle è stato interessato una colata detritica con deposito di materiale causato dai rii delle Canali e della Madonna. Nelle medesime ore, un violento temporale ha interessato le zone pedemontane dell’Eporediese e del Biellese, con gradine di 5-7 cm.
