Meteo, Asia e Medio Oriente: settembre da record tra massime estreme e notti roventi

Meteo, le cause del caldo estremo in Asia e Medio Oriente: mari caldi e blocchi anticiclonici

Settembre 2025 segna un mese cruciale per il caldo estremo in Asia meridionale e nel Medio Oriente, con record di temperatura sia di giorno sia di notte e impatti crescenti su salute, energia e agricoltura. In Sri Lanka, la stazione di Hambantota ha toccato 36,5 °C, il valore di settembre più alto da quando esistono le misurazioni (dal 1880). In India, Bapatla ha raggiunto 38,8 °C, nuovo primato assoluto per il mese. Questi numeri superano la normale variabilità stagionale e riflettono la persistenza di un campo di alta pressione, l’effetto isola di calore urbano e mari insolitamente caldi che limitano il raffrescamento serale.

Medio Oriente: notti tropicali e minime eccezionali

In Kuwait, Iran e Oman si sono registrate temperature minime notturne nell’ordine di 34–35 °C. Ad Al Amerat (Oman) la minima è stata 33,5 °C, record assoluto di settembre per la località. Notti così calde impediscono al corpo umano di disperdere calore, aumentando il rischio di stress termico e di complicanze nelle fasce più vulnerabili.

Perché è rilevante: segnale climatico e impatti reali

L’eccezionalità concomitante di massime diurne e minime notturne elevate è tipica delle ondate di calore più severe. Quando la notte non rinfresca:

  • la domanda elettrica per la climatizzazione resta alta e crescono i picchi di carico;
  • in agricoltura aumentano evapotraspirazione e stress idrico con rese in calo;
  • nelle città si amplifica l’effetto isola di calore e peggiora la qualità dell’aria (ozono troposferico);
  • si intensificano i rischi sanitari per anziani, bambini e lavoratori all’aperto.

Le cause: oceani caldi e blocchi anticiclonici

Questi record di caldo non sono episodi isolati: l’oceano Indo-Pacifico ancora molto caldo, la configurazione anticiclonica di blocco e la scarsa ventilazione hanno creato le condizioni ideali per valori eccezionali. Senza mitigazione delle emissioni e misure di adattamento climatico, eventi simili tenderanno a diventare più frequenti, più lunghi e più intensi.

Adattamento: azioni prioritarie per città e territori

  • Piani caldo con allerte mirate e centri refrigerati per le fasce fragili.
  • Efficienza energetica e raffrescamento passivo degli edifici; gestione dei picchi di domanda.
  • Verde urbano, ombreggiamento, suoli permeabili per mitigare l’isola di calore.
  • Turnazioni e protezioni per i lavoratori outdoor nelle ore più calde.

In sintesi

I primati di Hambantota, Bapatla e Al Amerat fotografano un settembre eccezionale e un clima in rapido cambiamento. Monitoraggio, prevenzione e adattamento sono imprescindibili per limitare gli impatti di ondate di calore sempre più estreme in Asia e nel Medio Oriente.