Pressioni e temperature in calo sulla regione artica indicano un Vortice Polare in formazione e potenzialmente debole, con effetti su Europa e Nord America. Con l’avanzare dell’autunno, l’Artico si raffredda rapidamente mentre le medie latitudini restano più miti: nasce così un forte contrasto termico che alimenta la grande circolazione ciclonica nota come Vortice Polare. Quando è forte e compatto, il Vortice trattiene l’aria gelida alle alte latitudini e favorisce inverni più mild su Stati Uniti ed Europa. Se invece è debole o disturbato, il jet stream si ondula e il freddo può dilagare verso sud con irruzioni più probabili e nevicate diffuse.

Segnali attuali: Vortice in sviluppo ma sotto media
Le analisi stratosferiche mostrano un avvio stagionale con venti e geopotenziali a 10 hPa inferiori alla norma. Il rapido raffreddamento e la riduzione della pressione sopra il Polo Nord indicano la nascita del “core” del Vortice, ma la presenza di anomalie anticicloniche tra Alaska e Aleutine può deformarlo precocemente, mantenendolo vulnerabile nelle prossime settimane.
Le forzanti chiave: La Niña e QBO negativa
Due cosiddetti ‘driver’ potrebbero orientare la stagione: La Niña (fase fredda del Pacifico equatoriale) e la QBO negativa (venti orientali in stratosfera tropicale). Storicamente questa combinazione aumenta la probabilità di SSW (Sudden Stratospheric Warming), eventi che indeboliscono o collassano il Vortice e favoriscono blocchi alle alte latitudini con discese di aria artica verso le medie latitudini.
Scenari per l’inverno 2025/2026
Le proiezioni stagionali mostrano anomalie di alta pressione in stratosfera tra fine inverno e inizio primavera, un segnale coerente con possibili riscaldamenti stratosferici (SSW). In caso di Vortice fragile, l’inverno potrebbe risultare dinamico, alternando fasi miti a ondate di freddo più incisive su Europa, USA e Canada. Se invece il Vortice si compatta, prevarranno condizioni più zonali e un inverno relativamente mite alle medie latitudini.
SSW: perché può cambiare la stagione
Un riscaldamento stratosferico improvviso innesca un veloce aumento di temperatura in stratosfera, indebolendo la circolazione polare e trasferendo l’anomalia verso la troposfera. Questo favorisce blocchi (ad esempio su Groenlandia) e deviazioni del flusso con possibili irruzioni fredde su Europa e Nord America. Episodi recenti mostrano come un SSW possa ridisegnare l’assetto meteo per settimane.
In sintesi
- Vortice Polare in formazione e attualmente sotto media in stratosfera.
- La Niña + QBO negativa: combinazione che aumenta il rischio di SSW.
- Possibile inverno dinamico con fasi fredde più probabili se il Vortice resta debole.
- Vortice forte = inverno più mite; Vortice debole = maggiori chance di freddo e neve.