Ondate di caldo, uno studio shock svela il numero dei morti in Europa nell’estate 2024: il dato allarmante in Italia

Uno studio ISGlobal rivela che l’Italia è il Paese più colpito con 19.000 vittime. Donne e anziani i più vulnerabili. Cresce l’urgenza di sistemi di allerta precoce per ridurre l’impatto sanitario delle estati estreme

Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine stima oltre 62.000 morti legate al caldo in Europa nell’estate 2024. L’analisi sottolinea la necessità di sistemi di allerta precoce più efficaci per proteggere le popolazioni vulnerabili: il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato a livello globale, con l’Europa che si conferma il continente che si riscalda più velocemente, a una velocità doppia rispetto alla media mondiale. Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine da Tomáš Janoš e colleghi dell’ISGlobal di Barcellona, tra il 1° giugno e il 30 settembre 2024 si sono registrati 62.775 decessi attribuibili al caldo estremo nei 32 Paesi europei analizzati. Si tratta di un bilancio superiore del 23,6% rispetto all’estate 2023 (50.798 decessi) ma leggermente inferiore a quello del 2022 (67.873 decessi), anno che resta il più letale del recente triennio.

Italia in testa per mortalità assoluta

Il dato più allarmante riguarda l’Italia, che nel 2024 ha contato circa 19.038 morti da caldo (intervallo 13.858–23.506), risultando il Paese con il maggior numero assoluto di vittime per il terzo anno consecutivo. A seguire si trovano Spagna (6.743 morti), Germania (6.282), Grecia (5.980), Romania (4.943) e Bulgaria (3.414). Se invece si considera il tasso di mortalità (decessi per milione di abitanti), le cifre più alte si registrano in Grecia (574 per milione), Bulgaria (530), Serbia (379) e Croazia (326).

Donne e anziani i più colpiti

Il caldo estremo colpisce in maniera diseguale le fasce della popolazione. Lo studio evidenzia che la mortalità femminile è stata superiore del 46,7% rispetto a quella maschile (32.390 contro 22.085 decessi). Ancora più marcato è l’impatto sugli anziani: le persone con più di 75 anni hanno mostrato un rischio di morte per caldo superiore di oltre il 300% rispetto alla fascia 0–74 anni.

Le regioni più vulnerabili

Le anomalie termiche non sono state distribuite in maniera uniforme: nel 2024 i picchi più elevati si sono registrati in Romania (+2,97 °C rispetto alla media climatica 1991–2020), Serbia (+2,86 °C), Bulgaria (+2,81 °C) e Bosnia-Erzegovina (+2,58 °C). L’area mediterranea e l’Europa sud-orientale si confermano i principali hotspot climatici, con un livello di vulnerabilità molto alto.

Il potenziale delle allerte precoci

Oltre alla quantificazione delle vittime, lo studio ha testato l’efficacia di un nuovo sistema di allerta precoce continentale: Forecaster.health. I risultati mostrano che è possibile prevedere con alta affidabilità le emergenze sanitarie legate al caldo almeno 7 giorni in anticipo, un margine temporale sufficiente per permettere alle autorità sanitarie di attivare piani di emergenza, rafforzare i servizi ospedalieri e proteggere le fasce più a rischio. Le performance del sistema si riducono oltre la soglia di una settimana, ma restano comunque elevate in Sud Europa, la zona più vulnerabile e allo stesso tempo meglio coperta dalla previsione.

Un’urgenza sanitaria e climatica

Complessivamente, nei tre anni 2022–2024 l’Europa ha registrato oltre 181.000 morti legate al caldo. Questo dato, sottolineano gli autori, impone un’accelerazione dei piani di adattamento climatico e l’adozione di strumenti previsionali unificati a livello europeo, capaci di garantire equità negli avvisi sanitari anche tra diverse fasce di età e genere. Il lavoro rappresenta un invito concreto all’azione: adottare sistemi predittivi e piani di intervento mirati può ridurre sensibilmente il numero di morti evitabili nelle estati a venire.

Caldo morti Europa
Rischio di morte correlato alla temperatura durante il periodo 2015–2019.
a,b, Rischio relativo cumulativo (RR, adimensionale) di morte in Europa per l’intera popolazione (nero), donne (rosso) e uomini (blu; a) e per persone di età 0–74 anni (rosso) e 75+ anni (blu; b). Le linee e le aree ombreggiate corrispondono alla stima puntuale e agli intervalli di confidenza al 95% ottenuti da 1.000 simulazioni Monte Carlo.
c, Temperatura minima di mortalità (MMT, °C).
d–h, Rischio relativo (RR, adimensionale) di morte al centile di temperatura 99 per l’intera popolazione (d), uomini (e), donne (f), persone di età 0–74 anni (g) e 75+ anni (h).
Anomalie di temperatura regionali e tassi di mortalità correlata al caldo durante le estati 2022–2024.
a–c, Anomalie di temperatura regionali (°C) mediate sulle estati del 2022 (a), 2023 (b) e 2024 (c).
d–f, Tassi di mortalità regionale correlata al caldo (decessi estivi per milione) per l’intera popolazione, aggregati sulle estati del 2022 (d), 2023 (e) e 2024 (f).
Per “estate” si intende il periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre
Previsioni di temperatura e mortalità correlata al caldo in Europa durante le estati 2022–2024.
a, Temperatura media estiva prevista (°C) calcolata come media sulle 654 regioni analizzate in funzione del tempo di anticipo durante le estati 2022 (rosso), 2023 (blu) e 2024 (verde). Le linee e le aree ombreggiate corrispondono rispettivamente alla stima puntuale media e all’intervallo di confidenza al 95% ottenuto dai 51 membri dell’ensemble delle previsioni meteorologiche, mentre i rombi rappresentano i valori osservati.
b–d, Distribuzione delle temperature giornaliere osservate (nero) e previste con un tempo di anticipo di 7 giorni (rosso) e 15 giorni (blu) durante le estati 2022 (b), 2023 (c) e 2024 (d). Le linee verticali continue e tratteggiate indicano rispettivamente la temperatura minima di mortalità (MMT) dell’associazione complessiva (vedi curva nera in Fig. 1a) e il 95° centile specifico per estate delle osservazioni di temperatura.
e–g, Mortalità estiva prevista correlata al caldo aggregata sulle 654 regioni analizzate in funzione del tempo di anticipo per tutti i giorni (e), per i giorni di caldo moderato (f) e per quelli di caldo estremo (g) durante le estati 2022 (rosso), 2023 (blu) e 2024 (verde). Le linee e le aree ombreggiate corrispondono rispettivamente alla stima puntuale media e all’intervallo di confidenza al 95% ottenuti dalle 100 simulazioni nei 51 membri dell’ensemble delle previsioni meteorologiche. I rombi e le linee verticali rappresentano rispettivamente la mortalità stimata correlata al caldo e il suo intervallo di confidenza al 95% ottenuto da 1.000 simulazioni Monte Carlo.
Le temperature moderate si riferiscono ai giorni con valori osservati compresi tra la MMT specifica per regione e il 95° centile di temperatura specifico per regione ed estate, mentre le temperature estreme si riferiscono ai giorni al di sopra di questo centile. Per “estate” si intende il periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre
ROC e AUC regionali durante le estati 2022–2024.
a–c, Curve ROC relative al superamento della soglia di emergenza per tempi di anticipo di 3 (grigio), 7 (rosso), 10 (verde) e 15 (blu) giorni nella regione greca dell’Attica durante le estati 2022 (a), 2023 (b) e 2024 (c). La soglia di emergenza corrisponde al 75° centile della distribuzione giornaliera regionale della mortalità correlata al caldo nelle estati 2022–2024.
d–i, Valori regionali dell’AUC con un tempo di anticipo di 7 (d–f) e 15 (g–i) giorni durante le estati 2022 (d,g), 2023 (e,h) e 2024 (f,i). Le regioni con meno di 20 giorni di caldo nell’arco delle tre estati, o prive di giorni di allerta emergenziale durante la rispettiva estate, sono contrassegnate come mancanti
Distribuzione regionale dell’AUC durante le estati 2022–2024.
a–d, Distribuzione dei valori regionali dell’AUC per diversi sottodomini regionali con tempi di anticipo di 7 giorni (linea continua) e 15 giorni (linea tratteggiata) durante le estati 2022–2024 (a), 2022 (b), 2023 (c) e 2024 (d). L’Europa meridionale qui si riferisce a tutte le regioni di Portogallo, Spagna, Italia, Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Grecia, Romania e Bulgaria, mentre l’Europa centrale e settentrionale corrisponde al resto del continente. Le linee verticali indicano i valori mediani