La transizione verso un’economia circolare non è più un’opzione ma una necessità. La crescente pressione normativa, la sensibilità ambientale dei consumatori e l’innovazione tecnologica stanno trasformando radicalmente l’industria della plastica. In questo contesto, il Fraunhofer Cluster of Excellence Circular Plastics Economy (CCPE) si presenta a K 2025, la più importante fiera mondiale dedicata alle materie plastiche e alla gomma, con una serie di progetti pionieristici per ridurre l’impatto ambientale e promuovere modelli produttivi sostenibili.
Un modello circolare in miniatura
Per raccontare in modo chiaro e coinvolgente la complessità dei flussi materiali, il Fraunhofer CCPE ha realizzato un paesaggio interattivo in scala 1:87 che mostra il funzionamento di un’economia pienamente circolare. In questo scenario, i visitatori possono seguire il percorso dei materiali plastici: ad esempio, le schiume particellari utilizzate come isolanti vengono scomposte chimicamente, trasformate in nuove materie prime e reinserite nel ciclo produttivo. Il modello integra logistica sostenibile, design circolare e un sistema di “recycling cascade” che illustra i diversi percorsi di riciclo per varie tipologie di rifiuti.
Accanto a questa rappresentazione fisica, le imprese possono valutare il proprio grado di circolarità tramite lo strumento digitale Circular Readiness Level® (CRL®), che permette di individuare margini di miglioramento nei processi produttivi.
Circular Thursday: ricerca e industria a confronto
Il momento clou sarà il Circular Thursday, una giornata interamente dedicata alla chiusura dei cicli dei materiali, in programma il 9 ottobre presso lo stand C40, Hall 6. L’evento, organizzato da Fraunhofer CCPE in collaborazione con Plastics Europe Germany, favorirà il dialogo tra ricerca e imprese.
Come spiega Manfred Renner, direttore di Fraunhofer CCPE e dell’Istituto Fraunhofer UMSICHT: “la Germania può diventare un nodo centrale dell’economia circolare a livello europeo e globale. Le basi tecnologiche ci sono, ora serve tradurle in applicazioni industriali concrete”.
Circular design: prodotti sostenibili fin dalla progettazione
Uno degli assi portanti dell’approccio Fraunhofer è il circular design, che punta a ridurre l’uso di materie prime e a prolungare la vita utile dei prodotti attraverso modularità, riparabilità e utilizzo di materiali rinnovabili. Un esempio concreto è il seggiolino auto modulare per bambini sviluppato con partner industriali: realizzato con biopolimeri e fibre naturali, è facilmente riparabile e riutilizzabile.
Monomateriali: la nuova frontiera del riciclo
Tra le innovazioni presentate spiccano i monomateriali, che facilitano il riciclo grazie all’utilizzo di una sola tipologia di polimero. Il Fraunhofer ICT mostrerà:
- un casco da bicicletta in PLA (polilattide), bioplastica riciclabile che riduce del 66% le emissioni di CO₂ rispetto ai modelli convenzionali;
- un trolley modulare per la mobilità aerea urbana;
- un sedile automobilistico posteriore con struttura a sandwich;
- un composito PET riciclato a tre strati.
Questi sviluppi dimostrano che la sostenibilità può essere compatibile con la produzione industriale su larga scala, senza sacrificare prestazioni e sicurezza.
Bioplastiche: la forza della natura
Un altro filone chiave è rappresentato dalle bioplastiche. Al K 2025 saranno presentati:
- il progetto “A Matter of Fruit”, che trasforma scarti della produzione di succhi in film biodegradabili, ideali come sostituti della pelle;
- il progetto bandiera SUBI2MA, che esplora materiali bio-ibridi con proprietà molecolari uniche;
- le 20 nuove varianti di polibutilene succinato (PBS) sviluppate dal Fraunhofer IAP, bioplastiche resistenti al calore, riciclabili e adatte a molteplici applicazioni, dalle bottiglie sportive ai tessuti tecnici.
L’innovazione va in scena a Düsseldorf
Tutte queste soluzioni saranno visibili presso lo stand congiunto Fraunhofer (70SC05, Hall 7.0). L’8 ottobre, dalle 11 alle 12, è prevista una media tour dedicata alla stampa internazionale. Con il suo approccio integrato, Fraunhofer CCPE dimostra che la plastica del futuro può essere circolare, modulare e bio-based, aprendo nuove prospettive per un settore che deve affrontare la sfida della sostenibilità con coraggio e innovazione.
