Il governo spagnolo ha cancellato un contratto da 10 milioni di euro con Telefonica per la fornitura di servizi in fibra ottica che prevedeva l’impiego di apparecchiature prodotte dal colosso cinese Huawei. Lo ha reso noto il Ministero della Trasformazione Digitale, sottolineando che la decisione è legata a “motivi di strategia digitale e autonomia strategica”, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto riportato dal quotidiano El País, l’accordo prevedeva che Telefonica garantisse connessioni in fibra ottica a diverse istituzioni governative, incluso il Ministero della Difesa. Una scelta che ha inevitabilmente acceso il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture critiche in un contesto europeo sempre più attento ai rischi legati all’utilizzo di tecnologie cinesi.
Telefonica non commenta
Interpellata sull’accaduto, Telefonica ha preferito non commentare. Già lo scorso mese, tuttavia, il Chief Operating Officer Emilio Gayo aveva dichiarato a Reuters che l’azienda stava “riducendo l’esposizione a Huawei” in Spagna, in linea con le raccomandazioni dell’Unione Europea, che invita gli operatori a eliminare progressivamente i dispositivi prodotti dall’azienda cinese per ragioni di sicurezza.
Le altre misure
In Europa, diversi Paesi hanno adottato misure più drastiche: la Germania, ad esempio, ha introdotto un vero e proprio divieto sull’utilizzo delle apparecchiature Huawei nelle infrastrutture di rete. La Spagna, invece, non ha ancora imposto uno stop totale, continuando a utilizzare parte dei dispositivi Huawei, in particolare nella rete mobile 5G destinata al mercato retail. La cancellazione del contratto rappresenta dunque un segnale significativo della crescente attenzione di Madrid verso l’autonomia tecnologica e la protezione delle reti critiche, in un settore sempre più strategico e al centro delle tensioni geopolitiche globali.
