Il governo del Giappone ha presentato un piano per sviluppare entro il 2040 la fotosintesi artificiale, tecnologia che mira a trasformare l’anidride carbonica in carburante sfruttando acqua ed energia solare, imitando il processo naturale. Il piano, diffuso a settembre dal ministero dell’Ambiente, prevede entro il 2030 la realizzazione del processo di scissione di acqua e CO2, da utilizzare in carburanti per l’aviazione e materie prime chimiche.
L’obiettivo è la produzione su larga scala entro il 2040, migliorando efficienza e riducendo i costi. Il ministro Keiichiro Asao ha definito la fotosintesi artificiale “un pilastro per la società decarbonizzata” e un volano per la competitività tecnologica del Paese. Per l’anno fiscale 2025 il dicastero ha richiesto 800 milioni di yen (5,4 milioni di dollari) a sostegno dell’iniziativa. La tecnologia resta però in fase sperimentale, con ostacoli legati a costi elevati e bassa efficienza di conversione.
