L’evento commemorativo per l’attivista di destra ucciso il 10 settembre è stata occasione per una reunion tra il Presidente e il miliardario, suo fidato consigliere fino alla spettacolare rottura dell’estate. La stretta di mano tra Trump e Musk in un box dello stadio di Glendale, in Arizona, dove decine di migliaia di persone si erano radunate per rendere omaggio a Kirk, ha alimentato le voci di una possibile riconciliazione. Il video dei due è stato condiviso dall’account ufficiale della Casa Bianca su X, di proprietà del miliardario che ha donato oltre 270 milioni di dollari alla campagna presidenziale di Trump, aiutandolo a conquistare stati chiave.
Dalla faida politica ai primi segnali di riconciliazione
Dopo le elezioni, ha supervisionato il lancio del DOGE, un’iniziativa controversa che ha eliminato migliaia di posti di lavoro governativi, considerati un modello di spreco, frode e abuso. Ma la legge di bilancio, che Musk ha definito “completamente folle e distruttivo“, ha portato a una straordinaria faida che si e’ sviluppata in gran parte sui social. Dopo la rottura, Musk è arrivato al punto di annunciare il lancio del suo partito “America First”, che finora non si è concretizzato. Musk ha pubblicato sul suo account X un’immagine di lui e Trump seduti insieme alla cerimonia commemorativa, con la didascalia: “Per Charlie” e secondo alcuni media, nel volo di ritorno dall’Arizona Trump avrebbe raccontato ai giornalisti che “Elon e’ venuto a salutarci“. “E’ stato fantastico” ha aggiunto, “il modo in cui si è avvicinato, abbiamo parlato un po’. Avevamo un ottimo rapporto“
