Un paradosso dell’inquinamento: così gli incendi boschivi negli USA occidentali potrebbero migliorare la qualità dell’aria

Studio dimostra come il calore degli incendi boschivi negli Stati Uniti occidentali può migliorare la qualità dell'aria nella parte orientale del Paese

Il cambiamento climatico sta causando incendi boschivi più frequenti e intensi in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. Questi enormi incendi causano una serie di problemi che incidono sulla salute, sull’ambiente, sulla proprietà e sull’economia. Tuttavia, un nuovo studio rivela un paradosso sorprendente: il calore degli incendi boschivi negli Stati Uniti occidentali potrebbe in realtà migliorare la qualità dell’aria nella parte orientale del Paese.

Il fumo e il particolato fine (noto come PM2.5) degli incendi boschivi possono viaggiare per centinaia o migliaia di chilometri, ponendo gravi rischi per la salute, come problemi respiratori e cardiovascolari. Si ritiene che il fumo degli incendi negli Stati Uniti occidentali contribuisca a centinaia di migliaia di morti premature negli Stati Uniti orientali ogni anno.

Tuttavia, in un articolo pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori hanno scoperto che il calore intenso che generano può modificare i pattern meteorologici, il che a sua volta riduce l’inquinamento atmosferico.

Lo studio

Secondo lo studio, il calore generato dagli incendi boschivi nella parte occidentale degli Stati Uniti crea correnti ascensionali che agitano le onde nella corrente a getto, la stretta fascia di correnti rapide che scorre in alto nell’atmosfera. Queste onde indeboliscono il normale flusso di aria fresca e umida da ovest, che attira i venti da est che portano umidità dall’Oceano Atlantico. Questo causa maggiori precipitazioni sulla costa orientale, dilavando di fatto l’inquinamento.

Gli scienziati sono giunti a questa conclusione analizzando i dati reali sulla qualità dell’aria dal 2005 al 2015 ed eseguendo modelli climatici dettagliati per vedere come l’atmosfera avrebbe reagito a determinate condizioni. Hanno anche separato gli effetti del fumo e del calore degli incendi per vedere come ciascuno di essi modificasse i pattern meteorologici. Questo ha permesso loro di osservare il sorprendente ruolo del calore nella purificazione dell’aria.

La scoperta di questo effetto benefico è importante perché, secondo i ricercatori, la maggior parte dei modelli climatici considera solo il fumo e non il calore. Di conseguenza, questa omissione porta a una significativa sovrastima delle conseguenze negative degli incendi boschivi.

Trascurare l’effetto del calore degli incendi sull’inquinamento da PM2.5 porta a una sovrastima di 1.200 morti premature aggiuntive e a 3,3 miliardi di dollari di perdite economiche, in particolare nei densamente popolati EUS (Stati Uniti orientali)“, scrivono i ricercatori nel loro articolo.

Guardando al futuro

Sebbene gli incendi boschivi siano ovviamente pericolosi, è importante avere una comprensione dettagliata di tutti i loro effetti. Includendo anche gli effetti del calore nelle future valutazioni del rischio climatico e della fauna selvatica, gli scienziati possono fornire valutazioni migliori e più accurate sulla qualità dell’aria e sull’impatto sulla salute a decisori politici e responsabili della gestione degli incendi.

Ciò dovrebbe quindi portare a una migliore allocazione delle risorse per le comunità più a rischio che potrebbero essere state precedentemente trascurate.