Oggi, 14 ottobre, il mondo celebra l’Ada Lovelace Day, la giornata internazionale dedicata alle donne nella scienza, nella tecnologia, nell’ingegneria e nella matematica (STEM). L’obiettivo è riconoscere il contributo fondamentale delle scienziate e delle innovatrici, troppo spesso rimasto nell’ombra, e incoraggiare nuove generazioni di ragazze a intraprendere carriere scientifiche. Augusta Ada Byron, contessa di Lovelace, nacque a Londra nel 1815. Figlia del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, Ada fu una delle menti più brillanti del suo tempo. Lavorò con Charles Babbage alla progettazione della “macchina analitica”, considerata il primo modello di computer meccanico della storia.
Nel 1843 scrisse un’ampia nota di commento su un articolo riguardante la macchina, in cui descrisse un algoritmo pensato per farla funzionare: è questo il motivo per cui Ada Lovelace è oggi considerata la prima programmatrice della storia. La sua visione andava oltre la semplice calcolatrice: immaginava macchine in grado di manipolare numeri, simboli e persino musica, anticipando di oltre un secolo l’era dell’informatica moderna.
Ada Lovelace Day, un giorno per ricordare e ispirare
L’Ada Lovelace Day è stato istituito nel 2009 dalla giornalista britannica Suw Charman-Anderson, con l’intento di raccontare le storie di donne che hanno cambiato la scienza e la tecnologia. Da allora, ogni anno, università, enti di ricerca e aziende tecnologiche organizzano eventi, conferenze e campagne di sensibilizzazione in tutto il mondo.
Un’eredità che guarda al futuro
Ada Lovelace non vide mai realizzata la macchina che aveva immaginato, ma la sua intuizione ha posto le basi per l’informatica moderna. Oggi, il suo nome ispira linguaggi di programmazione, borse di studio e premi dedicati alle donne che cambiano il mondo con la scienza. Celebrarla significa non solo ricordare il passato, ma anche costruire un futuro in cui genio, curiosità e innovazione non abbiano genere.
