Un teso flusso di correnti occidentali in quota, inserito in una vasta circolazione ciclonica centrata sul Nord Europa, presenterà un veloce cavo d’onda in transito dalla Francia alla nostra Penisola associato ad una temporanea e moderata avvezione fredda. Nei bassi strati ciò corrisponderà alla chiusura di un minimo barico tra il Golfo del Leone e il Golfo di Genova, senza fronti sinottici associati, in evoluzione verso levante. Un Livello 2 è stato emesso per la Toscana centro-settentrionale, fino a coinvolgere marginalmente l’Umbria, per piogge abbondanti, intense raffiche di vento e possibili trombe marine. E’ quanto si legge nelle previsioni PRETEMP per mercoledì 22 ottobre.
Un Livello 1 viene attribuito al nord della Corsica, Lazio, alto Appennino marchigiano, resto dell’Umbria, Lazio costa della Campania e Calabria tirrenica, per piogge intense, forti raffiche di vento e possibili trombe marine. Un secondo livello 1 varrà per le coste balcaniche meridionali comprese nel dominio di previsione per lo stesso tipo di fenomenologia. Un più ampio livello 0 per temporali solo locali e di intensità/organizzazione inferiori viene esteso al resto dell’Italia centro-meridionale e sulle isole maggiori. Possibili anche precipitazioni cumulate di un certo rilievo durante l’arco della giornata fra Friuli orientale, Croazia e Slovenia.
Livello 2
Sostenuti flussi occidentali e sud-occidentali nei medi e bassi strati convoglieranno un fiume atmosferico caratterizzato da elevati valori di IVT (Integrated Vapour Transport), Delta Theta-E 500-850 hPa>15°K e PWAT (>40 mm) il quale impatterà le suddette zone amplificando il potenziale di precipitazione in particolare in prossimità dei rilievi esposti. La componente ciclonica del flusso in quota, in associazione alla chiusura di un minimo alla mesoscala sottovento alla Corsica, potrà favorire l’attivazione di un boundary di confluenza nei bassi livelli tra correnti sud-occidentali e sud-orientali, creando le condizioni per l’innesco di sistemi convettivi del tipo MCS V-Shaped con carattere di semi-stazionarietà (propagazione sopravvento) i quali potranno rinnovarsi nel corso della giornata, associati a forti e frequenti rovesci e raffiche di vento (downburst umidi), con i massimi accumuli, anche superiori a 150 mm/24h, laddove forzati dal lifting orografico (livello 2). La presenza di aria non particolarmente fredda in quota, e un previsto profilo verticale assai umido fino agli alti livelli non appare favorevole ad eventi di grandine di particolare severità, salvo locali episodi con chicchi di piccole dimensioni (livello 0).
In corrispondenza del predetto boundary aumenteranno i parametri di shear, (SRH 0-3 e 0-1 km>300 m2/s2; valori positivi di UH, LLS >20 m/s) in concomitanza di accumuli di CAPE 0-3 km>250 J/kg (MUCAPE tra 1000 e localmente 1500 J/kg con picco sui mare); per cui saranno possibili fenomeni vorticosi, principalmente trombe marine che però potranno coinvolgere anche l’immediato entroterra (livello 1). Le province più interessate sembrano essere quelle del pisano, livornese, lucchesia, l’area meridionale di quella di Massa-Carrara e le aree limitrofe dell’interno, pistoiese, pratese e fiorentino occidentale, anche se sulla localizzazione degli eventi più intensi resta elevata incertezza, la quale vale in parte anche per gli accumuli di pioggia. Tuttavia, l’analisi multimodel ensemble del FFI (Flash Flood Index) si pone su livelli alquanto elevati.
Livello 1
Su queste aree i flussi occidentali e sud-occidentali potranno essere favorevoli a frequenti per rovesci e forti raffiche di vento (downburst), ma in questo caso i parametri di umidità e trasporto di vapore acqueo appaiono inferiori, così come appaiono meno stabili e persistenti eventuali boundary di basso livello. Potranno comunque formarsi temporali intermittenti, organizzati in QLCS o anche MCS (questi più probabili sul mare) in un ambiente con MLCAPE sui 1200-1500 J/kg e DLS>20 m/s mentre i valori di shera di basso livello sono attesi su magnitudine inferiore rispetto all’area a livello 2. Saranno comunque possibili locali ma elevati accumuli di pioggia, grandinate di piccole dimensioni, raffiche di vento convettive e fenomeni vorticosi nei pressi delle coste (CAPE 0-3 km > 200 J/Kg). Tali considerazioni varranno anche per il livello 1 sulle coste balcaniche meridionali, laddove si avrebbe una maggiore componente meridiana dei flussi con confluenze tra correnti da sud e da sud-est.
Livello 0
Sulle restanti aree cui è attribuito un livello 0 la componente dinamica sarà leggermente più blanda così come meno significativi saranno i parametri d’instabilità e di shear, pertanto si stima la possibilità di fenomeni temporaleschi più isolati associati a brevi e locali rovesci di pioggia; isolate grandinate di piccole dimensioni e possibili trombe marine sulle coste. Solo tra Friuli orientale, Slovenia e Croazia il lifting orografico potrà favorire locali accumuli di pioggia border line tra livello 0 e 1.
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