Auto, Giorgia Meloni sulla sopravvivenza del motore endotermico: la possibile soluzione

Le parole del presidente Giorgia Meloni durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre 2025

“La seconda condizione che poniamo è che questo cambio di approccio preveda una piena applicazione del principio della neutralità tecnologica a tutta la legislazione climatica Ue, partire da quella relativa al settore automobilistico, e a quello dell’industria pesante, dove esiste un limite tecnico alla transizione e bisogna ragionare anche in termini di integrazione energetica”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre 2025. “Lo ribadiamo – ha aggiunto Meloni -: non può esistere solo l’elettrificazione per il futuro dell’auto, tantomeno per quello del trasporto pesante o dell’industria, a partire dall’industria dell’acciaio, del vetro e del cemento. Dobbiamo, al contrario, restare aperti a tutte le soluzioni, come anche i biocarburanti sostenibili, che possono contribuire alla decarbonizzazione e che devono essere consentiti anche dopo il 2035″.

“Finalmente, anche grazie alla nostra insistenza su questo punto e alla nostra capacità di portare su queste posizioni altri importanti partner europei, registriamo una prima apertura da parte della presidente von der Leyen che, nella lettera sulla competitività inviata ai leader lunedì scorso in previsione del Consiglio, fa esplicito riferimento a questa possibilità. Applicare questo principio significherebbe garantire la sopravvivenza del motore endotermico, alimentandolo con carburanti alternativi e sostenibili, e quindi salvare gran parte della nostra filiera dell’automotive e del gas, un obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio del nostro mandato e sul quale non intendiamo arretrare”, conclude.