Alle 15:40 italiane di oggi, Blue Origin ha lanciato il razzo New Shepard per la missione NS-36, il 15° volo con equipaggio umano del suo sistema suborbitale New Shepard, e il 36° lancio complessivo del programma. Il decollo è avvenuto come sempre dal sito di lancio del West Texas, cuore operativo di Blue Origin. Alle 15:44, 3 minuti dopo il decollo, è avvenuta la separazione della capsula e in quel momento, gli astronauti a bordo hanno potuto sperimentare alcuni minuti di assenza di peso, fluttuando per la capsula e ammirando la vista della Terra contro il buio dello spazio.
La capsula ha raggiunto l’apogeo a 107km alle 15:45, superando dunque la linea di Kármán, situata a circa 100km di altitudine, la soglia convenzionale che separa l’atmosfera terrestre dallo spazio. Il booster ha toccato terra 7 minuti dopo il decollo, alle 15:48. La capsula a bordo è stata rallentata dall’apertura dei paracadute ed è atterrata poco dopo 10 minuti di volo, alle 15:50, riportando a terra i 6 astronauti dopo un’esperienza sensazionale.
L’equipaggio della missione NS-36
A bordo della capsula di NS-36 c’erano 6 passeggeri, un mix di imprenditori, ricercatori e personalità del mondo tecnologico e mediatico:
- Jeff Elgin, dirigente nel settore dei franchising;
- Danna Karagussova, imprenditrice mediatica;
- Clint Kelly III, ingegnere elettronico e ricercatore in robotica, già veterano dello Spazio dopo il volo NS-22 nel 2022;
- Aaron Newman, imprenditore software;
- Vitalii Ostrovsky, uomo d’affari ucraino;
- e un 6° passeggero anonimo per propria scelta.
Il mistero del prezzo e la sfida della riusabilità
Blue Origin non ha mai reso pubblici i costi dei biglietti per un volo suborbitale, ma secondo le stime del settore si tratta di cifre che si aggirano nell’ordine di centinaia di migliaia di dollari. Ciò nonostante la domanda rimane alta.
L’aspetto tecnologicamente più rilevante di New Shepard è la sua riusabilità: sia il razzo che la capsula sono progettati per essere recuperati e riutilizzati, riducendo costi e impatto ambientale. Questo approccio, condiviso anche da SpaceX, è la chiave per rendere il turismo spaziale sostenibile nel lungo periodo.
Da Star Trek alla realtà
Negli ultimi anni, il veicolo di Blue Origin ha ospitato figure di spicco, tra cui William Shatner – l’indimenticabile Capitano Kirk di Star Trek – il campione NFL Michael Strahan e la popstar Katy Perry. Queste missioni hanno contribuito ad alimentare l’immaginario collettivo e a portare il sogno dello Spazio nelle case di milioni di persone.

