In Algeria, la compagnia nazionale degli idrocarburi Sonatrach ha realizzato tredici nuove scoperte di petrolio e gas nel corso del 2025, tutte frutto di mezzi propri e senza partner stranieri. Lo ha reso noto il ministro degli Idrocarburi e delle miniere, Mohamed Arkab, durante la presentazione del progetto di legge finanziaria 2026 davanti alla Commissione bilancio dell’Assemblea popolare nazionale, la Camera bassa del Parlamento. Secondo Arkab, i risultati ottenuti sono frutto di un’intensa attività di prospezione geofisica, con circa 7.824 chilometri quadrati di rilievi sismici bidimensionali e 7.768 chilometri di rilievi tridimensionali, che hanno permesso di individuare nuovi giacimenti in diverse aree del sud del Paese.
Le entrate dalle esportazioni
Sul piano economico, l’esponente del governo di Algeri ha indicato che le entrate derivanti dalle esportazioni di idrocarburi hanno raggiunto 31 miliardi di dollari alla fine di settembre 2025, sostenute dalla stabilità dei volumi esportati e dai prezzi medi favorevoli sul mercato internazionale. Per quanto riguarda la produzione, l’Algeria prevede un aumento del 2% nel 2026, fino a circa 193 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Parallelamente, l’Agenzia nazionale per la valorizzazione delle risorse di idrocarburi (Alnaft) lancerà all’inizio del 2026 un nuovo round di gare internazionali per l’esplorazione e lo sviluppo di nuovi giacimenti di petrolio e gas.
