Un’innovazione rivoluzionaria nel campo della chirurgia mini-invasiva per il tumore della prostata è stata messa a punto all’IRCCS Candiolo, segnando il futuro degli interventi robot-assistiti. Grazie a un approccio che combina l’Intelligenza Artificiale (IA) e la realtà aumentata, è ora possibile rimuovere il tumore in modo più preciso e radicale, migliorando drasticamente il recupero funzionale dei pazienti. Lo studio RIDERS, coordinato dal Candiolo e pubblicato su European Urology, ha dimostrato che l’utilizzo di queste tecnologie durante la prostatectomia radicale robot-assistita, guidata dalle immagini di risonanza magnetica, supera la procedura standard. L’IA crea un modello 3D dettagliato della prostata e del tumore, che viene poi sovrapposto in tempo reale al campo operatorio grazie alla realtà aumentata. Questo offre al chirurgo un riferimento visivo preciso per l’asportazione.
I risultati su 133 pazienti sono eclatanti: la probabilità di raggiungere la continenza completa a 12 mesi è superiore al 91% nel gruppo trattato con IA e realtà aumentata, contro il 71% del gruppo standard. Inoltre, si è registrata una significativa riduzione dei margini positivi sui fasci neurovascolari, strutture essenziali per la funzione sessuale e la continenza.
Il Professor Francesco Porpiglia, Direttore Urologia dell’IRCCS Candiolo, sottolinea come la nuova procedura bilanci in modo ottimale il controllo oncologico con la conservazione della qualità di vita. L’annuncio arriva in concomitanza con l’inizio di Movember, la campagna di sensibilizzazione sui tumori maschili, richiamando l’attenzione sul cancro della prostata, il tumore più diffuso tra la popolazione maschile in Italia.
