Un rapporto congiunto della Società meteorologica tedesca (DMG) e della Società fisica tedesca (DPG) avverte che il riscaldamento globale potrebbe accelerare oltre le previsioni, prospettando un possibile incremento delle temperature fino a 3°C già entro la metà del secolo, con conseguenze potenzialmente più gravi delle attuali stime scientifiche. Il Presidente della DMG, Frank Böttcher, ha dichiarato che l’ipotesi di un tale aumento in 25 anni “non può essere esclusa“, a fronte di un’evidenza di record termici senza precedenti nell’ultimo decennio, un surriscaldamento degli oceani e l’intensificazione di eventi meteorologici estremi.
Piogge torrenziali, siccità e ondate di calore stanno già rendendo il clima in Germania visibilmente più instabile e “più estremo“, secondo il meteorologo Peter Hoffmann del Potsdam Institute for Climate Impact Research.
Tra i fattori che potrebbero innescare questa accelerazione figurano la riduzione delle particelle in sospensione nell’aria e l’indebolimento del ruolo degli oceani come serbatoi di anidride carbonica, avvicinando più rapidamente il sistema climatico a possibili punti di non ritorno irreversibili.
Gli effetti in Germania
Gli autori del rapporto sottolineano che un incremento di 3°C avrebbe ripercussioni significative sulla salute e sull’economia tedesca: si prevede che le estati più calde causeranno migliaia di decessi e che le temperature potrebbero toccare i +45°C prima della metà del secolo, aumentando le “notti tropicali“.
L’agricoltura risulterebbe vulnerabile per l’alternanza di siccità primaverile e piogge autunnali/invernali, con il Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung (DIW) che stima i danni economici del cambiamento climatico in Germania fino a 900 miliardi di euro entro il 2050.
Critiche al rapporto dalla comunità scientifica
Il rapporto accende il dibattito nella comunità scientifica. L’allarme lanciato dal rapporto congiunto DMG-DPG, infatti, non trova pieno consenso in parte della comunità scientifica. Helge Gößling, fisico climatico dell’Istituto Alfred Wegener, pur giudicando lo scenario possibile, lo ritiene altamente improbabile, poiché presupporrebbe la simultaneità di molteplici condizioni estreme, mentre alcuni esperti evidenziano come i cambiamenti osservati in pochi anni non bastino a confermare l’accelerazione del riscaldamento.
Altri riferiscono che i modelli dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) mostrano comunque un tasso di riscaldamento in crescita negli scenari ad alte emissioni.
Il quotidiano Die Welt ha criticato il rapporto parlando di “pot-pourri di notizie catastrofiche” e sensazionalismo.
