È stato presentato in Senato, nella sala Caduti di Nassirya, su invito della senatrice Enza Rando, AIRES (Atmosphere and Climate International Research and Educational Center), il nuovo centro dedicato allo studio dell’atmosfera e del clima che aprirà nella Rocca di Sestola (Modena). La struttura si propone come punto di riferimento scientifico e divulgativo a livello regionale e nazionale, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra ricerca, scuola e società civile sul tema dei cambiamenti climatici. AIRES nasce dall’esperienza maturata dal Consiglio nazionale delle ricerche attraverso l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac) e dall’Aeronautica Militare, che da anni operano insieme negli osservatori climatici del Monte Cimone. Il progetto è sostenuto da ART-ER Attrattività Ricerca Territorio Emilia-Romagna, dal Parco del Frignano, dal MAB Unesco dell’Appennino tosco-emiliano, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Sestola e Modena.
Il centro troverà sede nella Rocca di Sestola, a mille metri di altitudine, alle pendici del Monte Cimone, dove sono attivi l’Osservatorio meteorologico dell’Aeronautica Militare e l’Osservatorio climatico “O. Vittori” del Cnr.
La struttura ospiterà una sala convegni, tre sale immersive, due spazi per esperimenti, una caffetteria e una foresteria da 40 posti letto. AIRES potrà accogliere scuole, università, associazioni e visitatori, offrendo percorsi formativi, conferenze e incontri divulgativi.
Le attività si integreranno con quelle del Sentiero dell’Atmosfera, il percorso didattico a cielo aperto che da oltre vent’anni accompagna migliaia di studenti e turisti alla scoperta delle relazioni tra clima, ambiente e scienza attraverso pannelli informativi e osservazioni dirette lungo il tragitto che conduce alla vetta del Monte Cimone.
Le dichiarazioni
“AIRES vuole essere un riferimento regionale, nazionale e internazionale, capace di coinvolgere studenti, ricercatori, amministratori e cittadini per comprendere meglio l’atmosfera e il clima che cambia”, ha spiegato Paolo Bonasoni, già responsabile dell’Osservatorio Cnr-Isac di Monte Cimone e Presidente di Proambiente Tecnopolo Bologna-Cnr. “Saranno offerte esperienze concrete per promuovere la consapevolezza ambientale e riflettere sugli impegni da assumere per la tutela del clima e dell’ambiente“.
“AIRES è un progetto ambizioso e necessario“, ha aggiunto la senatrice Enza Rando, “perché la crisi climatica non è un orizzonte lontano ma una realtà che tocca ogni giorno i nostri territori. Servono conoscenza, consapevolezza e azione per costruire una responsabilità condivisa verso il pianeta”.
L'”Aeronautica Militare – sottolinea il generale Luca Baione – è in prima linea come promotrice proprio di questo progetto, che oggi vedo la realizzazione della sua prima fase, anche nella sua funzione di rappresentanza presso l’Organizzazione meteorologica mondiale, ruolo che ho l’onore di ricoprire e questo proprio per rapportare a sintesi un’azione di sistema paese, un’azione sinergica che veda le attività di tutte le amministrazioni nazionali coinvolte finalizzate a promuovere questa eccellenza nazionale. Il Monte Cimone è uno dei 34 osservatori al mondo, l’abbiamo in Italia e adesso è stato fatto un primo passo con Aires. Lo dobbiamo internazionalizzare in modo che i corsi fatti a Monte Cimone siano aperti a tutti gli scienziati, a tutti gli operatori, a tutti gli stakeholders a livello internazionale che hanno a che fare con l’ambiente e con il cambiamento climatico. Noi siamo pronti come Aeronautica Militare a fornire il nostro contributo scientifico lì sull’osservatore di Monte Cimone, e siamo pronti a livello di Organizzazione meteorologica mondiale, dove io esercito le funzioni di rappresentante permanente d’Italia, a certificare quei corsi che si fanno presso l’osservatorio di Monte Cimone come conformi ai protocolli internazionali, e di conseguenza spendibili in qualsiasi parte del mondo”.
Le prime iniziative
L’apertura ufficiale del centro è prevista per la primavera 2026, ma alcune iniziative sono già state avviate. Il direttore del Dipartimento Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr, Francesco Petracchini, ha ricordato che “all’inizio del 2026 AIRES ha ospitato due scuole internazionali di alta formazione promosse dal Cnr nell’ambito dei progetti europei Actris, Itineris e Icos, concluse con la visita agli osservatori del Monte Cimone percorrendo il Sentiero dell’Atmosfera”.
Nel corso dell’estate, il centro ha organizzato giornate aperte per studenti e turisti, dedicate alla conoscenza del territorio e del turismo scientifico nelle aree interne dell’Appennino. In futuro, ospiterà anche un parco dedicato alla biodiversità nell’ambito del progetto nazionale NBFC del Pnrr.
Alla presentazione in Senato erano presenti rappresentanti del Cnr e dell’Osservatorio “O. Vittori”, dell’Aeronautica Militare, della Regione Emilia-Romagna, di Proambiente Tecnopolo Bologna-Cnr, oltre al generale Luca Baione, al sindaco di Modena Fabio Magnani e a Paolo Laj, responsabile del programma Gaw-Wmo per la ricerca sull’ambiente atmosferico.
L’Osservatorio climatico “O. Vittori” del Cnr-Isac, situato sulla vetta del Monte Cimone, è l’unica stazione di alta montagna per la ricerca atmosferica a sud delle Alpi e nel bacino del Po. Fa parte del programma internazionale Global Atmosphere Watch della World Meteorological Organization, rete mondiale che monitora lo stato dell’atmosfera. È una delle tredici Global Station in alta quota e l’unica in Italia e nel Mediterraneo, partecipando a progetti di ricerca internazionali come Actris, Agage, Icos e Itineris.
