Ddl Nucleare, decarbonizzazione e riduzione bollette, fondi per 60 milioni: la bozza

Ddl nucleare: dai nuovi impianti allo stoccaggio e smaltimento dei rifiuti radioattivi, i punti chiave della delega

Il ddl sul nucleare, che domani farà un ultimo passaggio in Consiglio dei Ministri prima di andare in Parlamento, prevede una spesa di 20 milioni l’anno per ciascuna delle annualità 2027, 2028, 2029 “per l’attuazione degli investimenti previsti dalla presente delega a valere sulle risorse assegnate al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica”, ai sensi della legge di Bilancio 2025. È quanto si legge in una bozza del provvedimento. Il ddl prevede inoltre “in previsione di una opportuna campagna di informazione ai cittadini sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla relativa sicurezza e sostenibilità”; e “in previsione di opportune forme di informazione capillare per le popolazioni direttamente interessate, nonché di consultazione delle medesime”, una spesa autorizzata di 1,5 milioni di euro per l’anno 2025 e di 6 milioni di euro per l’anno 2026.

Alla relativa copertura si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2025 allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica“.

Ddl Nucleare, bozza delega: decarbonizzazione e riduzione bollette

La bozza del Ddl, composta da 4 articoli, si pone come obiettivo quello di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, conseguendo allo stesso tempo “sicurezza e indipendenza energetica” e il “contenimento dei costi dei consumi energetici per i clienti finali domestici e non domestici”. L’esecutivo viene delegato “ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, anche mediante codificazione, recanti la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, nonché la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazioni della normativa vigente”.

Nella previsione di spesa, il testo stanzia “20 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027, 2028 e 2029“, per un totale dunque di 60 milioni di euro.

La delega ha a oggetto “la previsione di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione di energia da fonte nucleare sostenibile”, la “disciplina delle competenze per l’approvazione, l’attuazione e il monitoraggio del Programma nazionale“, la “previsione di adeguati strumenti informativi e formativi sul ruolo delle tecnologie nucleari al fine della decarbonizzazione”, “l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’Unione europea e agli accordi internazionali vincolanti per l’ordinamento interno”, la “disciplina della disattivazione e dello smantellamento delle installazioni nucleari esistenti sul territorio nazionale al momento dell’entrata in vigore della presente legge che non siano destinate alla ricerca, nonché la disciplina della destinazione d’uso dei relativi siti”, la “disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione o installazione e dell’esercizio di nuovi impianti di produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, e dei relativi sistemi di sicurezza e di radioprotezione“, la “disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione e dell’esercizio di impianti di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare sul territorio nazionale e dei relativi sistemi di sicurezza e di radioprotezione”, la “disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione e dell’esercizio di impianti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, nonché di impianti di smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, qualora non riprocessabile, riciclabile o riutilizzabile, e dei relativi sistemi di sicurezza e radioprotezione”.

Ancora, tra i temi in oggetto alla delega ci sono “la disciplina della ricerca, dello sviluppo e dell’utilizzo dell’energia da fusione, anche per i profili regolatori”, le “modalità di promozione delle attività di ricerca e sviluppo nel settore della fissione nucleare e dell’energia da fusione, anche mediante forme di incentivazione dei relativi investimenti”, la “previsione di misure di promozione e valorizzazione dei territori interessati”, le “modalità di formazione di tecnici, ricercatori, ingegneri e di altre figure professionali per lo sviluppo delle competenze necessarie alla filiera industriale e al settore nucleare”, il “riordino della disciplina della sicurezza, della vigilanza e del controllo, attraverso il riordino o la soppressione degli organi e degli enti titolari di competenza in materia anche al fine di valutare l’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare“, la “disciplina di un sistema di garanzie in relazione all’intero ciclo di vita degli impianti“, la “disciplina delle eventuali modalità di sostegno alla realizzazione di impianti e alla produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, coerentemente con il Programma nazionale” e “il coordinamento della disciplina della produzione di energia da fonte nucleare con le altre norme che regolano il mercato energetico”.

Per l’attuazione degli investimenti previsti nel disegno di legge delega sul nucleare “si provvede a valere sulle risorse assegnate al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica nella misura di 20 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027, 2028 e 2029“. Tra i punti oggetto della delega anche la previsione di un’Autorità ad hoc. Nel testo si legge infatti che è previsto “il riordino della disciplina della sicurezza, della vigilanza e del controllo, attraverso il riordino o la soppressione degli organi e degli enti titolari di competenza in materia anche al fine di valutare l’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare”.