A Trieste si sono concluse con esito positivo le operazioni di bonifica di un residuato bellico risalente alla II Guerra Mondiale rinvenuto all’interno del porto. All’alba gli abitanti delle zone più vicine all’area interessata sono stati evacuati mentre gli artificieri dell’Esercito intervenivano. L’ordigno è stato disinnescato con successo e, poche ore dopo, le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, contestualmente alla riapertura della viabilità, interrotta fin dalle prime ore del mattino. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Trieste con il supporto delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana.
Si trattava di una bomba d’aereo statunitense da 230 kg, contenente circa 120 kg di esplosivo ad alto potenziale e dotata di 2 congegni di attivazione, conservata in buono stato. L’ordigno era stato rinvenuto durante i lavori di ampliamento dello scalo ferroviario, in un cantiere situato presso la stazione Porto, all’interno dell’area portuale di Trieste.
