Gli scienziati potranno presto monitorare i mutamenti della superficie terrestre con una rapidità senza precedenti grazie a DIST-ALERT (Land Surface Disturbance Alert), un nuovo sistema satellitare sviluppato dall’Università del Maryland (UMD) e presentato su Nature Communications. Questo strumento rivoluzionario è il primo a livello mondiale in grado di rilevare in modo onnicomprensivo le alterazioni del terreno causate da attività umane, eventi meteorologici, incendi e altri fattori naturali. A differenza dei sistemi precedenti, che si concentravano su specifiche aree (come le zone tropicali) o singole tipologie di evento (come la deforestazione), DIST-ALERT adotta un approccio integrato.
La sinergia dei satelliti per dati più veloci
Il sistema combina i dati di 5 satelliti – due del programma statunitense Landsat 8/9 e tre dell’europeo Sentinel-2A/B/C –riducendo l’intervallo di rivisita da giorni a soli 1-4 giorni. Questa sinergia aumenta significativamente le probabilità di ottenere “dati senza nuvole“, cruciali soprattutto nelle aree tropicali, come sottolineato da Amy Pickens, prima autrice dello studio.
L’analisi dei dati del 2023, confrontati con il triennio 2020-2022, ha rivelato che la maggior parte delle variazioni è legata a fattori climatici naturali (siccità o piogge intense). Tuttavia, le conversioni di origine antropica – come nuove aree agricole o deforestazione – hanno interessato circa 28,6 milioni di ettari nel 2023. La metà di queste superfici erano foreste, praterie o zone umide, ecosistemi vitali per la regolazione climatica. Questo nuovo sistema promette di fornire alert tempestivi per una gestione più efficace delle risorse naturali.
