Ottobre 2025 si prepara a regalare agli appassionati di astronomia – e a chiunque abbia voglia di alzare lo sguardo al cielo – uno degli eventi celesti più spettacolari degli ultimi anni. Non una, ma due comete, C/2025 R2 (SWAN) e C/2025 A6 (Lemmon), raggiungeranno la massima luminosità proprio negli stessi giorni in cui si verificherà il picco delle Orionidi, la celebre pioggia di meteore legata alla cometa di Halley. Un intreccio cosmico raro, quasi da manuale: 2 “ospiti ghiacciati” in viaggio nello Spazio e un flusso di stelle cadenti, tutti riuniti attorno alla notte del 21 ottobre, favorita dall’assenza della Luna che garantirà cieli bui e limpidi.
Le protagoniste: la cometa SWAN e la cometa Lemmon
La prima a farsi notare sarà la cometa SWAN (C/2025 R2), scoperta a settembre. Si tratta di un corpo ghiacciato che, illuminato dal Sole, emette una caratteristica scia verde-azzurra dovuta alla sublimazione di gas e polveri. Dalla seconda settimana di ottobre sarà visibile a latitudini medio-settentrionali, inizialmente bassa sull’orizzonte sudoccidentale nella costellazione della Bilancia, per poi spostarsi rapidamente verso lo Scorpione e l’Ofiuco. Intorno al 13 ottobre, passerà vicino alla brillante stella Sabik, offrendo un ottimo punto di riferimento. Il momento migliore per osservarla sarà comunque il 21 ottobre, quando raggiungerà la minima distanza dal Sole e la massima luminosità prevista.
La cometa Lemmon (C/2025 A6), invece, è stata individuata già a gennaio dal Mount Lemmon Survey in Arizona. Si muove più velocemente in cielo e diventerà visibile dal 12 ottobre a Nord/Ovest, vicino al Grande Carro. Intorno al 16 ottobre sfiorerà la stella Cor Caroli, nella costellazione dei Cani da Caccia, un appuntamento che aiuterà a riconoscerla facilmente. Anche per Lemmon il clou sarà il 21 ottobre, quando passerà alla minima distanza dalla Terra.
Un punto però va evidenziato: la luminosità delle comete è sempre difficile da prevedere. Potrebbero brillare al punto da essere visibili a occhio nudo sotto cieli bui, oppure rivelarsi più fioche, richiedendo binocoli o piccoli telescopi.
Una cornice perfetta: le Orionidi
A rendere unico lo scenario, nello stesso periodo saranno protagoniste le Orionidi, una delle piogge di meteore più attese dell’autunno. Questi frammenti provengono dalla cometa di Halley, che ogni anno regala nuove “schegge di luce” nel cielo terrestre.
Il picco è previsto tra il 21 e il 22 ottobre, con una media di circa 20 meteore all’ora sotto cieli sereni e lontani dall’inquinamento luminoso. Le scie luminose sembreranno scaturire dalla costellazione di Orione, visibile alta nel cielo sudorientale dopo la mezzanotte, e continueranno fino all’alba.
Come osservare lo spettacolo
- Quando guardare: a partire dal 9 ottobre le comete saranno già osservabili al tramonto, ma il 21 ottobre sarà la data clou, coincidente con il massimo della luminosità e il picco delle Orionidi;
- Dove guardare: la cometa SWAN si troverà verso Sud/Ovest, sotto il triangolo estivo, mentre Lemmon sarà visibile a Nord/Ovest, sotto il Grande Carro;
- Condizioni ideali: cercare un luogo con cielo scuro, lontano da luci artificiali;
- Strumenti: anche se potrebbero diventare visibili a occhio nudo, è consigliato un binocolo astronomico per apprezzarne meglio le chiome e le code.
