È atteso per oggi, venerdì 10 ottobre 2025, alle 11, l’annuncio del vincitore del Premio Nobel per la Pace 2025, uno dei riconoscimenti più ambiti al mondo e, al tempo stesso, tra i più difficili da prevedere. Come di consueto, sarà il Comitato norvegese del Nobel a rendere noto il nome del premiato, in una cerimonia che si terrà a Oslo, la sola città al di fuori della Svezia a ospitare una delle assegnazioni annuali. Secondo gli esperti, il Comitato tende a privilegiare figure e organizzazioni impegnate nel consolidamento duraturo della pace, nella promozione della fratellanza tra i popoli e nel rafforzamento delle istituzioni democratiche. Anche quest’anno le ipotesi sui possibili vincitori si moltiplicano, riflettendo la complessità del panorama geopolitico internazionale.
Premio Nobel per la Pace 2025: i favoriti
Tra i candidati citati dal Peace Research Institute di Oslo figurano i Sudan’s Emergency Response Rooms, una rete comunitaria che rappresenta il fulcro degli aiuti umanitari nel Paese devastato dalla guerra civile; la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) e la Corte Penale Internazionale (ICC), simboli della giustizia internazionale; e il Committee to Protect Journalists (CPJ), organizzazione con sede negli Stati Uniti che difende la libertà di stampa e monitora le uccisioni di giornalisti nel mondo.
Nonostante le dichiarazioni e l’autopromozione, gli osservatori ritengono remote le possibilità che il premio vada al presidente statunitense Donald Trump, che ha rivendicato vari successi in politica estera. Le scelte del Comitato tendono a valorizzare il lavoro collettivo e duraturo più che gli interventi individuali.
Il vincitore nel 2024
Lo scorso anno il premio era stato assegnato al Nihon Hidankyo, il movimento giapponese dei sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, riconosciuto per il suo impegno decennale nel mantenere vivo il tabù contro l’uso delle armi nucleari.
La settimana dei Nobel
A Stoccolma si sono già tenute le cerimonie per i Nobel in medicina, fisica, chimica e letteratura, mentre l’annuncio del Premio per l’Economia è atteso per lunedì prossimo. Tutti gli occhi, però, restano puntati su Oslo, dove tra poche ore il Comitato svelerà chi, quest’anno, sarà simbolo e voce della pace nel mondo.
