La tensione tra Lituania e Bielorussia torna a salire. Dopo settimane di misteriosi palloni provenienti da oltreconfine, Vilnius ha annunciato una misura senza precedenti: le forze armate lituane avranno l’ordine di abbattere qualsiasi pallone che violi lo spazio aereo nazionale. La decisione arriva dopo che diversi episodi hanno costretto le autorità aeronautiche a deviare o sospendere voli civili, generando allarme tra i cittadini e preoccupazione nei vertici militari. Il premier Inga Ruginienė ha definito la situazione come parte di una serie di “attacchi ibridi” orchestrati da Minsk, accusata non solo di non fermare il traffico illegale di sigarette trasportate dai palloni, ma anche di voler testare la capacità di risposta della NATO.
Chiuso il confine
Il governo lituano ha temporaneamente chiuso il confine con la Bielorussia, mantenendo aperti solo i canali diplomatici e i passaggi per i cittadini dell’Unione Europea. Tuttavia, il blocco ha già provocato la protesta ufficiale di Minsk, che accusa Vilnius di “azioni unilaterali e provocatorie”. Il ministro degli Esteri lituano ha rincarato la dose: “queste violazioni dello spazio aereo non sono casuali. Sono provocazioni calcolate, un test della nostra resilienza e di quella dell’Alleanza Atlantica”.
Fonti governative non escludono la possibilità di invocare l’Articolo 4 del Trattato NATO, che prevede consultazioni di sicurezza tra gli alleati in caso di minaccia alla sicurezza di uno Stato membro. Mentre l’Europa osserva con crescente apprensione, la “guerra dei palloni” tra Lituania e Bielorussia si profila come l’ennesimo fronte di tensione.
