Il 20 ottobre 1805 la vigilia della battaglia di Trafalgar, quando l’Europa trattenne il respiro

Trafalgar resta un punto di svolta, simboleggiando il tramonto delle ambizioni navali napoleoniche

Il 20 ottobre 1805, la grande flotta combinata franco-spagnola lasciava la rada di Cadice per affrontare uno dei momenti più drammatici e decisivi della storia navale europea: la battaglia di Trafalgar. Al comando dell’ammiraglio francese Pierre-Charles Villeneuve, le navi di Napoleone Bonaparte salparono con l’obiettivo di rompere il blocco britannico e aprire la via a una possibile invasione dell’Inghilterra. Il giorno successivo, al largo di Capo Trafalgar, la flotta incontrò quella dell’ammiraglio Horatio Nelson, simbolo della potenza marittima britannica. Lo scontro del 21 ottobre 1805 si concluse con una disfatta per le forze franco-spagnole e la morte eroica dello stesso Nelson, che cadde in battaglia mentre assicurava al suo Paese la supremazia sui mari per oltre un secolo.

Oggi, a 2 secoli e 20 anni di distanza, Cadice e Portsmouth commemorano quell’alba di vele e cannoni con cerimonie, mostre e rievocazioni storiche. Trafalgar resta un punto di svolta: il tramonto delle ambizioni navali napoleoniche e la conferma che il destino dell’Europa, per lungo tempo, sarebbe stato scritto sulle onde dell’Atlantico.