Il 22 ottobre 1968 l’ammaraggio dell’Apollo 7, il rilancio della corsa alla Luna

L'Apollo 7 trasformò un sogno vacillante in una conquista concreta, preludio di quella stagione irripetibile che segnò per sempre la storia dell’esplorazione spaziale

Cinquantasette anni fa, il 22 ottobre 1968, l’equipaggio dell’Apollo 7 concludeva con successo la prima missione con equipaggio del programma Apollo, ammarando nelle acque dell’Oceano Atlantico dopo 11 giorni in orbita terrestre. I 3 astronauti Walter Schirra, Donn Eisele e Walter Cunningham avevano completato 163 orbite attorno alla Terra, testando a fondo il nuovo modulo di comando e dimostrando che la NASA era di nuovo pronta a puntare verso la Luna. L’Apollo 7 arrivava infatti dopo la tragedia dell’Apollo 1, nel 1967, quando un incendio durante un test a terra aveva causato la morte dei 3 astronauti a bordo. Il successo della missione del 1968 rappresentò dunque un momento decisivo: restituì fiducia al programma spaziale americano e aprì la strada all’Apollo 8, la prima missione a orbitare intorno alla Luna, e infine all’Apollo 11, che un anno dopo avrebbe portato Neil Armstrong a compiere il primo passo umano sul suolo lunare.