Il 27 ottobre 1961, sessantaquattro anni fa, la NASA segnava una tappa decisiva nella corsa allo Spazio: dal poligono di Cape Canaveral decollava il primo razzo Saturn I, prototipo della famiglia di vettori che avrebbe portato l’uomo sulla Luna meno di 8 anni dopo. Il lancio, ufficialmente denominato SA-1, rappresentò il primo test di un razzo di grande potenza progettato nell’ambito del Programma Apollo, allora ancora in fase embrionale. Con i suoi 55 metri di altezza e un primo stadio dotato di 8 motori, il Saturn I riuscì a raggiungere un’altitudine di oltre 130 km, dimostrando la validità del progetto guidato dall’ingegnere tedesco Wernher von Braun. Sebbene non trasportasse alcun carico operativo, il successo del volo diede fiducia alla NASA e al governo degli Stati Uniti in piena competizione spaziale con l’Unione Sovietica.
Il test del Saturn I viene ricordato come il primo passo concreto verso l’impresa dell’Apollo 11, che nel 1969 portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla superficie lunare. Quel razzo pionieristico non solo inaugurò una nuova era di tecnologia spaziale, ma segnò anche l’inizio di un sogno che continua a ispirare le missioni lunari e marziane del XXI secolo.
