L’8 ottobre 2001 Milano fu scossa da una delle più gravi tragedie aeree della storia italiana: il disastro di Linate. In una mattina segnata da una fitta nebbia, un piccolo jet privato Cessna Citation e un aereo di linea della compagnia scandinava SAS si scontrarono durante la fase di decollo all’aeroporto di Milano-Linate. L’impatto fu devastante: morirono 118 persone, tra passeggeri, membri dell’equipaggio e operatori aeroportuali. Le prime ricostruzioni indicarono che la scarsa visibilità e una serie di errori di comunicazione e segnaletica furono tra le cause principali dell’incidente. Il Cessna, infatti, avrebbe imboccato una pista sbagliata, trovandosi così sulla traiettoria dell’aereo della SAS che stava accelerando per decollare. L’esplosione e l’incendio che seguirono non lasciarono scampo a nessuno a bordo.
La tragedia sollevò gravi interrogativi sulla sicurezza degli aeroporti italiani e sulla gestione del traffico aereo in condizioni meteorologiche difficili. Le indagini portarono a importanti riforme nei sistemi di controllo e segnalazione di pista, oltre a un rafforzamento delle procedure di sicurezza.
